Prezzi al consumo

Inflazione a settembre 2026: Francia accelera con +3%. In Germania variazioni regionali fino al +3,6%

L’aumento dei prezzi in Francia è spinto dall’energia e dai prodotti freschi, mentre in Germania le regioni evidenziano differenze significative nei dati mensili e annuali

Un vigile del fuoco francese, con indosso un elmetto recante la scritta "Angry", partecipa a una manifestazione per chiedere maggiori risorse e finanziamenti dopo un’estate segnata da incendi di vaste proporzioni, a Parigi, nell’ambito di una giornata di scioperi e proteste dei lavoratori del settore pubblico in Francia, il 29 settembre 2026.  REUTERS/Abdul Saboor REUTERS

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Nel mese di settembre 2026, in Francia i prezzi al consumo sono aumentati del 3% su base annua, a fronte di un rialzo del 2,4% registrato ad agosto, secondo una stima provvisoria pubblicata dall’Istituto nazionale di statistica e studi economici (Insee). L’aumento dell’inflazione, secondo l’Insee, è dovuto all’accelerazione dei prezzi dell’energia (+21,2% a settembre contro il +16,7% precedente) e dei prodotti freschi (+9,9% contro il +5,9% di agosto).

Nella mattinata sono usciti anche una serie di dati relativi a importanti regioni tedesche. In Baviera si registra un incremento dello 0,6% a settembre e di +3,2% sull’anno. In Sassonia il dato mensile è identico, ma quello annuovo è del 3,4%. Analogo il dato mensile nel Baden Wurttemberg, dove però il dato tendenziale è del 2,9, mentre nel Nord Reno Westfalia, a fronte dello stesso dato mensile, il dato annuale è del +3,3%. In Assia e Brandeburgo il dato congiunturale è di +0,5%, mentre quello tendenziale è rispettivamente di +3,4 e +3,6%.

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