Infermiere di famiglia, Italia ai primi passi ma nella Ue una realtà già consolidata
Nei principali paesi europei è per lo più profilo assunto stabilmente da enti pubblici, servizi sanitari locali, municipalità, aziende territoriali o organizzazioni accreditate
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In diversi Paesi europei esiste una figura funzionalmente analoga all’infermiere di famiglia e comunità italiano, ma spesso è già inserita stabilmente nei servizi territoriali. Le denominazioni cambiano: district nurse, public health nurse, community nurse, family nurse, enfermeiro de família, enfermera familiar y comunitaria, wijkverpleegkundige.
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La differenza principale rispetto all’Italia è che in molti sistemi non si tratta di una figura programmata sulla carta, ma di un profilo assunto stabilmente da enti pubblici, servizi sanitari locali, municipalità, aziende territoriali o organizzazioni accreditate.
Spagna chiama Italia
Gli esempi più vicini all’infermiere di famiglia e comunità italiano, ma già contrattualizzati in modo strutturale, sono in Spagna, dove gli infermieri hanno una vera specialità di Enfermería Familiar y Comunitaria, con accesso tramite formazione specialistica e assunzioni nei servizi sanitari regionali come personale statutario. In Portogallo c’è l’enfermeiro de família nelle unità di salute familiare. il district/community/public health nurse è una figura storica del territorio, assunta direttamente dal sistema sanitario pubblico. In Svezia, Finlandia e Danimarca l’infermiere territoriale è normalmente dipendente di regioni, contee o municipalità e non una figura solo progettuale. Nei Paesi Bassi il wijkverpleegkundige è molto vicino all’idea dell’infermiere di comunità, ma con un modello più misto: organizzazioni accreditate, home care, assicurazioni e anche lavoro autonomo.
Presidio di territorio
La formula italiana, quindi, non è isolata, ma nella scia di una tradizione europea consolidata: l’infermiere come presidio stabile del territorio, vicino alla famiglia, alla cronicità, alla domiciliarità e alla prevenzione.
La differenza è che in molti Paesi questa figura è già un posto di lavoro definito, con datore di lavoro, contratto, selezione e carriera; in Italia, invece, l’IFeC è ancora spesso una figura prevista dal DM 77 e dai piani regionali, ma non sempre tradotta in organici dedicati e assunzioni effettive.







