La Bmw i3, si traduce nella Serie 3 elettrica con oltre 900 km con un pieno di corrente. Sviluppata sulla piattaforma Neue Klasse, portata al debutto dal suv iX3, arriverà anche in M diventando la prima M3 a ioni di litio con oltre 1.000 cavalli di potenza
Si è concluso nei giorni scorsi il Festival dell’economia di Trento. Tra i temi più interessanti affrontati vi è stato “L’industria dell’auto in Europa: Caporetto o rilancio?”. Le statistiche dicono che la Caporetto dell’auto in Europa c’è già stata e dunque ora, continuando nella metafora militar patriottica, l’imperativo categorico è trovare una linea del Piave su cui fermare il declino per tentare poi un rilancio. Fortunatamente (si fa per dire) in questo quadro drammatico è facile identificare la causa del declino. Si tratta della pretesa dell’Unione europea di imporre l’auto elettrica a tutti i cittadini dell’Unione a partire dal 2035 per eliminare le emissioni di anidride carbonica delle loro automobili, anidride carbonica che è un gas ad effetto serra e quindi contribuisce al surriscaldamento del pianeta, insieme a molti altri gas serra come ad esempio il famigerato ozono, quello del buco nell’ozono, che anni fa aveva turbato i sonni degli ambientalisti ideologici e dei normali cittadini per sparire poi dagli schermi e lasciare spazio alla CO2, il nuovo pericolo pubblico numero uno da eliminare al più presto per salvare l’umanità. Da quest’ultimo presupposto è venuta la nuova politica per l’ambiente cara agli ambientalisti ideologici e alle forze politiche che degli ambientalisti ideologici hanno bisogno per mantenere le loro posizioni di potere e di comando. La ricetta adottata per imporre il nuovo corso è quella ipercollaudata del bastone e della carota: il bastone per i produttori di automobili dell’Unione stremati da multe miliardarie per le infrazioni ai diktat della politica e la carota per gli automobilisti allettati ad acquistare auto elettriche da generosi incentivi a carico della collettività. Per dovere di cronaca va detto che nessun turbamento sembra aver prodotto sugli ambientalisti ideologici il fatto che l’esempio dell’Ue non sia stato seguito da nessuno nel mondo. C’è da dire però che qualcosa sta cambiando anche nella Ue. Una piccola apertura alle ragioni della ragione sembra timidamente affiorare. Resta però il fatto che per passare da Caporetto al rilancio occorre che dopo il generale Cadorna che, quando l’assalto andava male, faceva fucilare suoi soldati ispirandosi alle decimazioni degli antichi romani (così come l’Ue ha massacrato le sue case auto con le multe) arrivino a Bruxelles e nel mondo dell’auto generali Diaz che fermino il nemico al Piave e conducano alla vittoria.
Perché alcuni studiosi definiscono oggi il Regno Unito “la nuova Italia”? Un viaggio tra Brexit, crisi delle appartenenze politiche e fine del mito della governabilità britannica all’indomani delle dimissioni...