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Industria avanti per il terzo mese: +0,5% ad aprile, ai massimi da due anni

A spingere la media il traino dell’auto (+45% annuo), che rimbalza dai minimi. Bene anche farmaceutica e macchinari. Giù la moda

di Luca Orlando

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Terzo mese consecutivo in crescita congiunturale per la produzione industriale, che avanza ad aprile dello 0,5%, dell’1,3% su base annua.

Ancora una volta il traino arriva dalle auto, con i mezzi di trasporto miglior comparto, in crescita nel mese di quasi 18 punti, rimbalzando dai minimi.

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Anche se il balzo degli autoveicoli è spettacolare, con uno scatto del 45%, si tratta tuttavia di un mero recupero di quanto perso in precedenza, con aprile 2025 a cedere oltre il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’indice, su base tendenziale, è ora tornato esattamente sugli stessi livelli di due anni fa.

I progressi manifatturieri ad aprile non sono comunque limitati alle quattro ruote ma diffusi, tra farmaceutica, macchinari, gomma-plastica. Il bilancio dei primi quattro mesi dell’anno è così in lieve miglioramento e sale allo 0,6%.

Tra i pochi settori in controtendenza spicca il tessile- abbigliamento, con la produzione in caduta di quasi nove punti. Nel primo quadrimestre per il settore la frenata è del 4,4%, discesa superata solo dalla Chimica (-5,3%), che tuttavia ad aprile è in lieve crescita.

L’indice generale della produzione si porta così a quota 94,9, cinque punti al di sotto dei livelli del 2021 ma comunque per trovare un livello più alto occorre tornare a marzo 2024.

Segnali misti arrivano ad aprile dalla maggiore manifattura europea, quella tedesca, che nel mese aprile vede una progresso di quattro decimali rispetto al mese precedente ma un calo di mezzo punto su base annua. Un colpo d’occhio al grafico di medio termine è eloquente per capire la fase di stasi, con un indice in calo di quasi nove punti rispetto ai livelli del 2021, toccati (e mai più ripresi) l’ultima volta a febbraio 2023.

Parlare di crisi è eccessivo, guardando ad un export di Berlino che comunque nel mese avanza del 3,6%, con ordini manifatturieri in progresso dell’1,6%. Anche se il traino storico, quello dell’auto, continua a funzionare a fasi alterne: nei primi cinque mesi dell’anno la produzione è in calo di 5 punti rispetto allo stesso periodo 2025, del 19% se il riferimento è il periodo pre Covid.

Nel dettaglio

Ad aprile 2026 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,5% rispetto a marzo.

 Nella media del periodo febbraio-aprile si registra una crescita del livello della produzione dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.

 L’indice registra un incremento su base mensile per i beni strumentali (+1,0%) e i beni intermedi (+0,8%); mentre si osservano flessioni per i beni di consumo (-0,1%) e l’energia (-0,2%).

 Al netto degli effetti di calendario, ad aprile 2026 l’indice generale aumenta in termini tendenziali dell’1,3% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 contro i 20 di aprile 2025). Crescono in misura marcata i beni strumentali (+6,4%) e con minore intensità i beni intermedi (+1,8%); variazioni negative si osservano, invece, per l’energia (-2,7%) e i beni di consumo (-4,1%).

 I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali più elevati sono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+17,8%), la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+7,9%) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+6,1%). Le flessioni più ampie si rilevano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-8,9%), nelle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchinari ed apparecchiature (-6,7%) e nell’industria del legno, carta e stampa (-4,4%).

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