Moda

Inditex cresce nel primo trimestre: ricavi a 8,75 miliardi e utile netto a 1,38 miliardi

Il gruppo di Zara e Bershka ha registrato una crescita del fatturato del 5,8% e del risultato netto del 5,4%. In maggio vendite a +11,5%

di Mo.D.

 Bilbao, Spain, March 15, 2025. REUTERS/Vincent West/File Photo

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Oltre 10,8 miliardi di euro di cassa netta, margini in crescita e utile sopra 1,3 miliardi. Inditex ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi pari a 8,75 miliardi di euro e un utile netto di 1,375 miliardi, mentre il margine lordo è salito al 61,2% delle vendite. Nel periodo compreso tra il primo febbraio e il 30 aprile il gruppo spagnolo dell’abbigliamento, proprietario tra gli altri dei marchi Zara, Bershka, Pull&Bear, Massimo Dutti e Stradivarius, ha registrato una crescita delle vendite del 5,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le collezioni Primavera/Estate hanno sostenuto l’andamento del business, con vendite in aumento dell’8,8% a cambi costanti. Il fatturato si è attestato a 8,75 miliardi di euro, rispetto agli 8,27 miliardi del primo trimestre 2025.

Il titolo Inditex da inizio anno presenta un saldo negativo per il 6,5% alla Borsa di Madrid.

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Redditività in miglioramento

Nel periodo il margine lordo è cresciuto del 6,9% a 5,36 miliardi di euro. La marginalità lorda si è attestata al 61,2%, in aumento di 67 punti base rispetto al 60,6% registrato nello stesso periodo dello scorso anno.

Sul fronte operativo, le spese operative sono aumentate del 6,4%. Il margine operativo lordo (Ebitda) ha raggiunto 2,57 miliardi di euro, in crescita del 7,3% rispetto ai 2,39 miliardi del primo trimestre 2025, con un margine del 29,3% contro il 28,9% dell’anno precedente.

L’Ebit si è attestato a 1,76 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto agli 1,64 miliardi dello stesso periodo del 2025. Il margine operativo è salito al 20,1% dal 19,8%. L’utile ante imposte (Pbt) è cresciuto del 5,5% a 1,76 miliardi di euro, con un margine del 20,1%.

L’utile netto attribuibile agli azionisti del gruppo è stato pari a 1,375 miliardi di euro, in aumento del 5,4% rispetto agli 1,305 miliardi del primo trimestre 2025. L’utile per azione è salito a 0,441 euro da 0,419 euro.

La posizione finanziaria netta positiva al 30 aprile 2026 era pari a 10,796 miliardi di euro, sostanzialmente invariata rispetto ai 10,778 miliardi di un anno prima. Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammontavano a 5,045 miliardi di euro, mentre gli investimenti finanziari correnti erano pari a 5,752 miliardi.

Sul fronte della remunerazione degli azionisti, il Consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea un dividendo relativo all’esercizio 2025 pari a 1,75 euro per azione, composto da una quota ordinaria di 1,20 euro e da una quota straordinaria di 0,55 euro. Il dividendo sarà distribuito in due tranche uguali da 0,875 euro per azione: la prima è stata corrisposta il 4 maggio 2026, mentre la seconda sarà pagata il 2 novembre 2026.

Ottimizzazione della rete commerciale

Nel trimestre il gruppo ha proseguito il programma di ottimizzazione della rete commerciale attraverso ristrutturazioni, trasferimenti, nuove aperture e assorbimenti di punti vendita in 44 mercati. Alla fine del periodo Inditex operava 5.456 negozi, rispetto ai 5.562 di un anno prima.

Nel dettaglio per singolo brand: Zara contava 1.495 punti vendita, Zara Home 376, Pull&Bear 792, Massimo Dutti 509, Bershka 851, Stradivarius 837, Oysho 379 e Lefties 217.

Negozi del gruppo Inditex

Le stime per l’esercizio 2026

Per quanto riguarda l’avvio del secondo trimestre, la società ha comunicato che tra il primo maggio e il primo giugno 2026 le vendite nei negozi fisici e online a cambi costanti sono aumentate dell’11,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un impatto positivo degli effetti di calendario.

Per l’intero esercizio 2026, il gruppo prevede una crescita della superficie commerciale lorda di circa il 5%, accompagnata da un contributo netto positivo degli spazi e da una crescita delle vendite online. Ai cambi correnti, Inditex stima un impatto negativo delle valute sulle vendite pari a circa l’1% e prevede un margine lordo stabile entro una variazione di più o meno 50 punti base.

Gli investimenti ordinari previsti per il 2026 ammontano a circa 2,3 miliardi di euro e saranno destinati principalmente all’ottimizzazione degli spazi commerciali, all’integrazione tecnologica e al miglioramento delle piattaforme online.

«La crescita del Gruppo è sostenuta dai continui investimenti nella rete di negozi, dai progressi del canale di vendita online e dai miglioramenti delle piattaforme logistiche, con un chiaro focus su innovazione e tecnologia. L’intelligenza artificiale è sempre più integrata nelle attività del Gruppo, a supporto dei team e per il miglioramento dell’esperienza del cliente» si legge nel comunicato della società spagnola.

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