Incontro con il più forte velocista di tutti i tempi: Mark Cavendish
Il pluricampione mondiale di ciclismo ha lasciato le competizioni. Ma non la passione per la bicicletta, che occupa ancora gran parte della sua vita e i suoi piani per il futuro.
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Soprannome? Cannonball. Vittorie? 165. Le più importanti? 35 tappe al Tour de France (record assoluto), 3 ori ai Mondiali su Pista (2005, 2008, 2016) e uno al Mondiale su strada (2011). Mark Cavendish è uno dei più grandi velocisti della storia del ciclismo. Dopo centinaia di sprint in volata, poco prima di compiere 40 anni, nel novembre del 2024 ha chiuso la sua straordinaria carriera che lo ha portato anche a diventare uno dei brand partner della casa orologiera Richard Mille.
Come sono andati i primi mesi dopo il tuo ritiro dalle corse? Sono stati più pieni di quanto mi aspettassi. Gran parte del mio tempo è dedicato a vivere esperienze che non potevo fare prima. E poi è un meraviglioso privilegio poter fare oggi anche quelle cose normali da papà e marito con la mia famiglia.
Quali sono i tuoi piani per il futuro? Mi piacerebbe restare nel ciclismo, che amo e al quale tengo molto. Vorrei impegnarmi in attività che abbiano un impatto significativo nel convincere le persone ad andare in bicicletta: che li porti a gareggiare, a usarla come mezzo di trasporto o semplicemente per tenersi in forma e divertirsi. La bicicletta è un mezzo semplice che può essere utilizzato in tanti modi diversi per cambiare la vita di chi la usa.
Ti manca la competizione? Ho sempre avuto e sempre avrò una natura competitiva. Ma sono fortunato perché, correndo, ho ottenuto tutto ciò che avrei potuto desiderare. E anche di più. Concludere una carriera ventennale con un successo (la quinta tappa del Tour de France del 2024, ndr.), è stato il finale perfetto per quella parte della mia vita.
Vai ancora in bicicletta? Sì e ci andrò per sempre. La libertà che provo semplicemente uscendo con gli amici è la stessa che provavo da bambino. Da quando mi sono ritirato ho iniziato anche a fare running e all’inizio il mio corpo urlava... Però mi aiuta a mantenermi attivo quando sono in viaggio e non posso usare la bici.










