Market Mover

Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradi Mara Monti
3' di lettura
3' di lettura
Nel 2011 Boeing aveva avvertito le compagnie aeree di un componente difettoso dell’MD-11 che lo scorso novembre potrebbe avere contribuito all’incidente aereo della UPS in cui morirono 15 persone, ma all’epoca il costruttore non aveva ritenuto che ciò potesse costituire un pericolo per la sicurezza. A dirlo è il National Transportation Safety Board (NTSB) che sta svolgendo le indagini sull’incidente di Louisville: l’aereo della UPS è precipitato poco dopo il decollo con il motore sinistro che si è staccato dall’ala mentre l’aereo percorreva la pista.
L’NTSB ha dichiarato che Boeing aveva documentato nel 2011 quattro precedenti guasti di un componente che contribuisce a fissare i motori dell’MD-11 alle ali su tre diversi aerei, ma il costruttore «aveva stabilito che ciò non avrebbe compromesso la sicurezza del volo». L’NTSB non ha specificato se dal 2011 siano stati documentati altri guasti alla pista del cuscinetto sferico, la parte coinvolta nel crash. Gli investigatori hanno riscontrato che il componente si era spezzato in due dopo l’incidente dell’UPS e che i bulloni che lo fissavano erano incrinati.
Le foto pubblicate dall’NTSB sull’incidente dello scorso 4 novembre mostrano le fiamme che divampano mentre la parte posteriore del motore inizia a staccarsi prima di volare via e superare l’ala che si è a sua volta infiammata. I tre piloti dell’aereo diretto alle Hawaii sono rimasti uccisi insieme ad altre 12 persone a terra vicino all’aeroporto internazionale Muhammad Ali di Louisville.
Il rapporto pubblicato ieri non indica che cosa abbia causato il distacco del motore. L’NTSB ha affermato che la sua indagine è in corso e include, tra le altre cose, la verifica di come la lettera della BOeing sia stata recepita da UPS, nonché la corrispondenza tra Boeing e la FAA sull’argomento.
L’NTSB aveva precedentemente dichiarato che gli investigatori avevano riscontrato delle crepe in alcune delle parti che fissavano il motore all’ala. Tuttavia, tali crepe non erano state rilevate durante la regolare manutenzione effettuata sull’aereo, il che solleva dubbi sull’adeguatezza del programma di manutenzione. L’ultima volta che quelle parti fondamentali del supporto del motore erano state esaminate attentamente era stato nell’ottobre 2021 e l’aereo non avrebbe dovuto sottoporsi a un’altra ispezione dettagliata prima di circa 7mila tra decolli e atterraggi.