Crediti di imposta

Incentivi 5.0, linee guida per gli investimenti in software

Documento degli esperti di AssoSoftware per orientare le imprese

di Redazione Roma

2' di lettura

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Le regole dei crediti d’imposta del piano Transizione 5.0 sono un vero rompicapo. Lo sanno bene anche le aziende che investono in software, alla costante ricerca di chiarimenti da parte del ministero delle Imprese e del made in Italy. AssoSoftware, l’associazione di Confindustria che rappresenta le aziende produttrici di software gestionali, in collaborazione con alcune università, esperti e con il supporto dello stesso ministero, ha pubblicato corpose linee guida. «Mettiamo a disposizione una serie di esempi pratici e casi d’uso - dice Pierfrancesco Angeleri, presidente di AssoSoftware - per superare le criticità che stanno frenando molte imprese, soprattutto Pmi, e per sostenerle nell’adozione di tecnologie abilitanti per renderle più digitali e sostenibili».

Quattro categorie

Il piano include tra gli investimenti tecnologici ammissibili per il beneficio software per l’efficienza energetica e il monitoraggio dei consumi, oltre a software per la gestione d’impresa. Le linee guida degli esperti di AssoSoftware identificano quattro tipologie.

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Risparmi misurabili

La prima riguarda i software che conducono a risparmi energetici misurabili attraverso strumenti specifici, che non si basano quindi su metriche indirette come il miglioramento di un processo produttivo. In questo gruppo sono individuate nove casistiche: migrazione in cloud; algoritmi di calcolo energeticamente efficienti; riduzione dei consumi energetici grazie alla virtualizzazione; carico dinamico nelle reti aziendali; gestione intelligente dei sistemi di riscaldamento/ventilazione/condizionamento; software per ottimizzare sistemi di refrigerazione; sistemi di ottimizzazione della ventilazione industriale; gestione dinamica dell’illuminazione; gestione avanzata delle flotte aziendali.

Processi produttivi

La seconda categoria riguarda i software che consentono ottimizzazioni energetiche nei processi produttivi e vi rientrano dieci sotto gruppi: ottimizzazione delle linee produttive; AI e ottimizzazione energetico; gestione termica; ottimizzazione uso materie prime; simulazione dei processi produttivi; automazione dei cambi di produzione; ottimizzazione dei processi di manutenzione; gestione intelligente dei fluidi industriali.

Monitoraggio

Il terzo ambito include i software che migliorano il monitoraggio dei consumi energetici, attraverso un’analisi più accurata come base per attuare strategie di efficientamento energetico, anche attraverso l’uso di algoritmi di intelligenza artificiale. Per fare alcuni esempi si va dalla gestione delle anomalie di consumo all’analisi dei carichi energetici; dagli audit energetici digitali alla gestione dell’efficienza multi-sito.

Indici di prestazione energetica

Infine, la categoria dei software che aumentano la capacità produttiva e l’efficienza energetica dell’azienda “normalizzando i consumi”. Significa che – se è misurabile l’aumento della capacità produttiva dell’azienda ed è riconducibile all’utilizzo di un software – si può accedere all’incentivo anche a parità di consumi, definendo degli indici di prestazione energetica che permettano di normalizzare i consumi, cioè di rendere possibile un confronto. AssoSoftware cita alcuni esempi di progetti di innovazione interessati, come un’azienda commerciale che intende acquisire una piattaforma Crm per una gestione più efficiente del parco clienti (la variabile operativa in questo caso è il numero di comunicazioni ai clienti per anno). Nelle linee guida si citano poi una serie di punti sui quali si chiede un chiarimento al Mimit, con formulazione di una possibile risposta tecnica: dall’ammissibilità per i software non interconnessi agli investimenti che portano a un incremento di smart/remote working. Un punto ancora poco chiaro, sottolinea AssoSoftware, è in che modo si possa considerare raggiunto o misurabile l’efficientamento energetico che consegue all’acquisto dei software che garantiscono il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici.


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