Incendi, in 45 anni raddoppiati i giorni ad alto rischio nel Sud Europa
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports i giorni con condizioni estreme per gli incendi sono più che raddoppiati in vaste aree dell’Europa meridionale
3' di lettura
3' di lettura
Nel Sud Europa diminuisce il numero degli incendi, ma aumenta il tempo favorevole alle fiamme. È il paradosso descritto da uno studio pubblicato su Scientific Reports: tra il 1981 e il 2025, in vaste aree di Portogallo, Spagna, Francia, Italia e Grecia, i giorni estivi con condizioni meteorologiche estreme per la propagazione del fuoco sono più che raddoppiati.
Chiedilo al Sole
In alcune zone erano meno di dieci per estate nel periodo 1981-2010. Nell’ultimo decennio sono saliti a circa 25. Nel frattempo, grazie a prevenzione e sistemi di spegnimento più efficienti, il numero annuale degli incendi è diminuito.
Il punto è che oggi, quando una scintilla riesce a trasformarsi in incendio, trova più spesso un’autostrada davanti a sé.
Per misurare questa autostrada meteorologica, i ricercatori hanno usato il Fire Weather Index, FWI, un indicatore sviluppato in Canada e adottato in molti sistemi di sorveglianza. Non prevede dove scoppierà un incendio e non tiene conto direttamente di piromani, fulmini o linee elettriche. Misura quanto il meteo renda il territorio pronto a bruciare.
L’indice parte da quattro dati quotidiani: temperatura, umidità dell’aria, vento e precipitazioni delle 24 ore precedenti. Questi valori servono a stimare l’umidità dei diversi combustibili vegetali.




