Londra

In mostra lo stile di Elisabetta II

di Nicol Degli Innocenti - LONDRA

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Elisabetta II, la regina che ha attraversato un secolo di storia e anche di moda, era nata il 21 aprile 1926. Per celebrare il centenario della sua nascita il Royal Collection Trust ha organizzato la più grande mostra mai dedicata alla regina più longeva della monarchia britannica, che racconta il suo stile personale e inimitabile.

Oltre duecento degli abiti indossati da Elisabetta da quando era bambina fino agli ultimi anni della sua vita sono stati selezionati per la mostra tra i quattromila contenuti nell’archivio reale, oltre a gioielli, foulard, scarpe, cappelli e le immancabili borsette.

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“Queen Elizabeth II: Her Life in Style”, che ha appena aperto i battenti alla King’s Gallery a Buckingham Palace, vuole essere un omaggio alla regina che pur seguendo l’evoluzione delle mode ha sempre avuto uno stile individuale e gusti molto precisi, ma è anche una celebrazione dell’haute couture e del settore tessile britannici che Elisabetta ha sostenuto per tutta la vita.

«Il suo look è immediatamente riconoscibile e particolare e anche a 90 anni non esitava a indossare colori neon per essere visibile alla folla -, spiega Caroline de Guitaut, curator della mostra -. Forse è meno noto quanto sapesse riconoscere i talenti sia artistici che imprenditoriali, e con quale passione abbia sempre promosso l’industria britannica della moda».

Lo stile di Elisabetta II in mostra

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Quando era bambina Elisabetta e la sorella Margaret erano vestite ‘alla parigina’ dalla stilista francese Jeanne Lanvin, che creava mini-abiti uguali anche per le loro bambole. Appena ha potuto scegliere però, fin da ragazza Elisabetta è stata fedele ad alcuni stilisti decisamente British che l’hanno accompagnata per decenni, creando per lei abiti da sera e da cerimonia, abiti da giorno e mise per le battute di caccia, per le crociere e per i numerosi viaggi all’estero. Il suo patrocinio ha reso celebri nomi come Norman Hartnell, Hardy Amies e Angela Kelly.

Gli abiti in mostra rivelano i tanti ruoli della regina: ci sono le uniformi militari per le parate, i completi di tweed per i fine settimana in campagna, i tailleur di tutti i colori con cappellini in tinta per gli impegni di giorno e una stupefacente carrellata di abiti da sera e da cerimonia per le cene di gala e le feste da ballo in Gran Bretagna e all’estero.

Quattro spettacolari abiti meritano ognuno una teca a parte, impreziosita dagli accessori indossati per l’occasione e dagli schizzi acquarellati originali dello stilista. Il primo è il vestito da sposa di Elisabetta, indossato per il matrimonio con il principe Filippo il 20 novembre 1947. Creato da Hartnell e ispirato alla Primavera di Sandro Botticelli, è in raso di seta scozzese ricamato a fiori come simbolo di rinascita e di speranza dopo la seconda guerra mondiale, con uno strascico di quattro metri.

Il secondo è l’abito indossato per l’incoronazione del 1953, la prima trasmessa in diretta televisiva e seguita da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. Un’altra creazione di Hartnell in raso di seta bianco, impreziosito da ricami che per espressa volontà della Regina dovevano essere colorati (mentre la tradizione stipulava solo bianco e oro) e rappresentare fiori non solo del Regno Unito ma anche delle colonie di cui era allora sovrana.

Il terzo è il vestito azzurro in faille di seta con gonna a crinolina e giacca ricamata creato da Hartnell per il matrimonio della principessa Margaret il 6 maggio 1960, l’ultimo sposalizio reale con l’obbligo di abito lungo. La quarta teca speciale ospita l’abito in seta grigia ricamato in oro creato da Hardy Amies per il banchetto alla Casa Bianca durante la prima visita ufficiale della Regina Elisabetta negli Stati Uniti nell’ottobre 1957, ospite del presidente Dwight Eisenhower.

La parte finale della mostra ricorda l’impatto che Elisabetta ha avuto sugli stilisti contemporanei, non solo inglesi come Erdem, Richard Quinn e Christopher Kane, ma anche italiani come Alessandro Michele e Miuccia Prada, che si sono dichiaratamente ispirati al suo stile. A London Fashion Week nel settembre 2022, subito dopo la morte di Elisabetta II, Jonathan Anderson ha espresso il sentimento di tutti quando ha mandato in passerella un semplice abito nero con la scritta: “Sua Maestà La Regina 1926-2022. Grazie”.

Elizabeth II: Her Life in Style, fino al 18 ottobre 2026, The King’s Gallery, Buckingham Palace, Londra

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