Dario Amodei di Anthropic avverte: l’intelligenza artificiale avanzata potrebbe sfuggire al controllo umano
Nel suo saggio di 38 pagine, il ceo di Anthropic descrive l’arrivo di intelligenze artificiali capaci di superare gli esseri umani come un rito di passaggio per l’umanità
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Dario Amodei è, tra i protagonisti dell’intelligenza artificiale, forse il più pessimista sugli impatti nocivi che ne possono venire per l’umanità. Stavolta però ha alzato ancora di più il tiro. L’amministratore delegato di Anthropic (rivale di OpenAI e con un grande focus sui servizi per il business) ha scritto una lettera-saggio di 38 pagine dove avverte che l’arrivo di sistemi con capacità superiori a quelle umane potrebbe produrre danni enormi, se governi e aziende non interverranno in modo rapido e coordinato.
Nel testo Amodei descrive l’attuale fase come un “rito di passaggio” per l’umanità.
Il punto centrale: stiamo per consegnare a sistemi artificiali un potere cognitivo senza precedenti, senza sapere se le istituzioni politiche, economiche e sociali siano in grado di controllarlo.
Amodei è tra quelli convinti che nel giro di pochi anni l’AI potrebbe superare gli esseri umani in quasi tutte le attività intellettuali rilevanti (un altro guru, Yann Lecun, ex Meta, è invece scettico si possa fare con le attuali tecnologie IA).
Anche quella di Amodei non è una previsione certa, precisa lui stesso; resta però una possibilità supportata dai dati sull’evoluzione dei modelli.




