Prodotti

In Italia Surface Pro e Laptop. Cosa c’è di nuovo negli Ai Pc + di Microsoft?

Presentate le funzionalità di intelligenza artificiale disponibili esclusivamente solo sui Copilot+PC. Ecco quanto e cosa cambia.

di Luca Tremolada

3' di lettura

3' di lettura

Sono arrivati i nuovi Surface Laptop e Surface Pro, i nuovi computer Copilot+PC pronti per l’era dell’intelligenza artificiale generativa. Su queste macchine Microsoft sta puntando tutto, perché oltre ad aver rinnovato l’hardware adottando anche la piattaforma Snapdragon con architettura ARM, ha lanciato l’etichetta Copilot+PC che certifica se un computer può soddisfare le richieste della sua AI generativa. Le due soluzioni presentate nei giorni scorsi a Milano partono da 1.229 euro.

Le novità rispetto al passato a livello estetico sono rispettivamente il display OLED da 13 pollici per il Surface Pro e lo schermo da 15 pollici sempre HDR per il Surface Laptop. Entrambi sono alimentati dai nuovi processori Qualcomm Snapdragon X Series, che ospitano una NPU fino a 40 TOPS (trilioni di operazioni al secondo), il che significa un’autonomia e una velocità che promettono di essere senza precedenti. Li proveremo e vi diremo.

Loading...

Ma nell’attesa vediamo di capire cosa succede quando si preme il Copilot Key, un pulsante specifico per accedere a tutte le funzionalità esclusive basate sull’intelligenza artificiale. Nel corso di una presentazione, Microsoft ci ha mostrato alcuni casi d’uso. Ci hanno spiegato che il sistema lavora sia in locale che online. In ogni caso, il prompt va online perché deve essere verificato. Redmond non vuole domande imbarazzanti o inopportune, come generare disegni che potrebbero causare polemiche, per usare un’espressione soft. Qualcuno si ricorderà il caso delle star del cinema svestite.

Ad ogni modo, non siamo ancora alla macchina che gestisce completamente in locale l’AI generativa. E ci domandiamo se mai esisterà. Serve sempre la connessione a internet.

 

Il primo esempio è Cocreator dentro a Paint.

Abbozzi uno scarabocchio e chiedi a Copilot di continuarlo. Funziona bene, fin troppo bene. Nel senso che da una casetta disegnata a quadrati come si faceva all’asilo, Cocreator tira fuori qualcosa di bellissimo. Restyle Image permette di applicare diversi stili predefiniti. Diciamo che non segue il tuo stile, ma pulisce e ridisegna. Su questo fronte, vale la pena ricordare che ad oggi l’80% delle applicazioni sono state ottimizzate per la piattaforma ARM. Non tutte. Applicazioni come Photoshop, Lightroom, Illustrator, Premiere Pro e DaVinci Resolve Studio offriranno prestazioni più elevate su questi dispositivi.

Secondo esempio traduzioni.

La funzione più interessante è Live Captions, che permette di tradurre in tempo reale qualsiasi audio in inglese, consentendo agli utenti di seguire facilmente video, podcast e conferenze in oltre 40 lingue diverse. In pratica, tu parli in italiano e lui traduce in inglese. Va provata bene, ma se funzionasse sarebbe davvero di aiuto per chi non si sente sicuro.

Terzo esempio: le videochiamate

Sempre in ambito videochiamata integrato troviamo Windows Studio Effects: applica effetti visivi e miglioramenti audio/video durante le videochiamate o le registrazioni, tra cui filtri creativi e il teleprompter Eye Contact. Funziona attivando la telecamera e può essere impostato sia per Microsoft Teams che per WhatsApp. Eye Contact ti permette di leggere un documento sullo schermo durante una videochiamata senza spostare lo sguardo dalla telecamera. È come se sapessi tutto a memoria. Adesso sapremo con certezza che tutti stanno leggendo.

La produttività con Copilot.

Il principio di funzionamento di questi tools è sostanzialmente quello di lavorare con due finestre. Da una parte Copilot che diventa il cuore dell’esperienza dell’Ai e dall’altro l’applicativo. Se poi scegliete Copilot for Microsft 360 avete tutto integrato. Qui trovate una guida.

Il caso Recall.

La funziona più attesa invece non ci sarà, almeno per ora. Si tratta di una sorta di “macchina del tempo” che ritrova rapidamente i contenuti visivi precedentemente visualizzati sul tuo PC, con opzioni per salvare istantanee e gestire la privacy delle ricerche e dei dati. Il problema probabilmente è appunta la privacy che va controllata bene e poi forse la capacità di elaborazione della macchina.

Riproduzione riservata ©
  • Luca Tremolada

    Luca TremoladaGiornalista

    Luogo: Milano via Monte Rosa 91

    Lingue parlate: Inglese, Francese

    Argomenti: Tecnologia, scienza, finanza, startup, dati

    Premi: Premio Gabriele Lanfredini sull’informazione; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"; DStars 2019, categoria journalism

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti