I dati forniti volontariamente dagli utenti dell'app per la donazione di dati Corona forniscono agli scienziati del Robert Koch Institut informazioni più dettagliate sulla diffusione del coronavirus.
App: più persone la utilizzeranno, e meglio sarà
Il prof. Lothar H. Wieler, direttore del RKI, ha sottolineato: «Le applicazioni digitali possono integrare utilmente le misure adottate finora per frenare il COVID-19. Vogliamo che molte persone vengano coinvolte con questa App: più persone rendono i loro dati disponibili per la nostra valutazione, e più accurati saranno i nostri risultati sulla diffusione del coronavirus».
App e la mappa del virus
Con l'aiuto dell'app per la donazione dei dati Corona, l'utente del braccialetto fitness o dello smartwatch consente al Robert Koch Institut di raccogliere le informazioni. I dati vengono poi elaborati scientificamente e inseriti in una mappa per mostrare la distribuzione regionale di persone potenzialmente infette fino al livello del codice postale. La mappa verrà aggiornata regolarmente e pubblicata sotto www.corona-datenspende.de.
Le App funzionano nel combattere le pandemie
«Se il numero di pazienti sintomatici può essere registrato in un campione sufficientemente grande, questo potrebbe aiutarci a trarre conclusioni prima sugli eventi dell'infezione, la diffusione e anche l'efficacia delle misure adottate finora», ha commentato il prof. Wieler, direttore del RKI, sottolineando come negli Stati Uniti, raccolte di informazioni simili basate sui dati pervenuti da smartwatch e braccialetti fitness si sono rivelati molto accurati nelle onde influenzali.
I contagi in Germania: ultimi dati RKI
Il RKI ha rilevato il 7 aprile 99.225 contagi in Germania con un aumento di 3.834 casi rispetto al giorno precedente e 1.607 decessi. Il numero dei decessi è atteso in aumento, perchè il contagio presso persone anziane è destinato a salire. L’età media dei contagiati finora in Germania è di 49 anni.