Ok alla manovra da 35 miliardi, cambiano reddito e cuneo: niente taglio Iva su pane e latte. Ipotesi stop aumento multe
La certezza è che due terzi delle risorse, circa 21 miliardi in deficit, saranno destinati a tutelare le famiglie e le imprese dal caro-energia. Con un mix di aiuti che va dai crediti di imposta per le imprese allo sconto benzina
6' di lettura
I punti chiave
- Due terzi risorse per famiglie e aziende contro caro energia
- Quota 103, nuova Opzione donna
- Sconto su carburanti scende da 30,5 a 18,3 cents
- Manovra: taglio cuneo tutto a favore lavoratori
- Reddito, per occupabili stop in 2024,prima anno cuscinetto
- Flat tax a 85mila euro
- Tassa bis sugli extra-profitti
- Saldo e stralcio per i debiti nati dal 2000 al 30 giugno 2022
- Salta taglio Iva su pane, pasta e latte, misure supporto a meno abbienti
6' di lettura
Il Consiglio dei ministri, dopo oltre tre ore di riunione, ha approvato la legge di bilancio per il 2023, che secondo quanto si apprende, vale circa 35 miliardi. L’esame del provvedimento è stato preceduto da un vertice pomeridiano alla Camera fra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni (che terrà il 22 novembre alle 10 una conferenza stampa a palazzo Chigi), i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e quello del Lavoro, Marina Elvira Calderone. La prima manovra del governo Meloni riscrive il sostegno a chi non ha un lavoro, puntando su una stretta dal 2024. Salta l’azzeramento dell’Iva su pane, pasta e latte. Dal 1 gennaio 2023 il tetto al contante sale a 5000 euro. Con la manovra arriva la proroga per il 2023 delle agevolazioni per acquisto prima casa per i giovani under 36.
Meloni: manovra coraggiosa, Italia torna a correre
illustrerò nello specifico tutti i provvedimenti di un’importante e coraggiosa manovra economica a sostegno dei cittadini, con particolare attenzione ai redditi bassi e alle categorie in difficoltà. L’Italia torna a correre”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni su Telegram elencando le misure che puntano a «favorire la crescita e aiutare famiglie e imprese».
Due terzi risorse per famiglie e aziende contro caro energia
Le risorse destinate alle misure contro caro energia per i primi tre mesi del 2023 che consentiranno di aumentare gli aiuti a famiglie e imprese allargando anche la platea dei beneficiari ammontano a oltre 21 miliardi di euro. Nel dettaglio, confermata l'eliminazione degli oneri impropri delle bollette, rifinanziato fino al 30 marzo 2023 il credito d'imposta per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale che per bar, ristoranti ed esercizi commerciali salirà dal 30% al 35% mentre per le imprese energivore e gasivore dal 40% al 45%.
Soglia Isee per bonus bollette sale a 15mila euro
Con la manovra “per le famiglie più fragili” viene “confermato e rafforzato il meccanismo che consente di ricevere il bonus sociale bollette, con un innalzamento della soglia Isee da 12.000 euro a 15.000 euro”. Lo comunica il Mef dopo il Cdm che ha dato il via libera alla legge di Bilancio
Quota 103 e nuova Opzione donna
La manovra contiene un pacchetto di misure previdenziali che è diventato più robusto con il trascorrere delle ore. Il pilastro è rappresentato dalla possibilità per il 2023 dell’uscita anticipata con ’quota 103’, ovvero la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi e 62 di età. Lo comunica il Mef, precisando che “per chi decide di restare al lavoro viene “rifinanziato il bonus Maroni che prevede una decontribuzione del 10%”. Cambiano anche i requisiti per accedere a Opzione donna, ovvero al pensionamento anticipato delle lavoratrici con il ricalcolo contributivo dell’assegno. Opzione donna viene sì prorogata di un anno, ma anche legata al numero di figli: si esce a 58 anni con due o più figli, a 59 se si ha un solo figlio.








