Vacanze d’arte

In agenda: due galleristi e i consigli sulle mostre dell’estate da non perdere

Da Atene a Venezia, da Londra a New York fino a Berlino. Gli appuntamenti da non perdere, secondo Andreas Melas e Brad Brubaker.

Al Musée Maillol di Parigi Gianni Versace Retrospective. (©Paula Caballero)

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Atene vive una stagione vivace nei mesi estivi con mostre in tutta la città. Nella galleria Melas Martinos, inaugurata lo scorso anno in un edificio ottocentesco ai piedi dell’Acropoli, è in corso David Weiss, Neocolors con i disegni dell’artista svizzero, realizzati con i pastelli a cera Caran d’Ache Neocolor, tra il 1977 e il 1979, prima che l’incontro con Peter Fischli desse vita al duo artistico Fischli and Weiss (fino al 12/9, melasmartinos.com). Andreas Melas, founder della galleria, ha selezionato per HTSI quattro mostre da vedere quest’estate.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Untitled, 1978, fino al 12/9, melasmartinos.com.

«Ad Atene, consiglio innanzitutto Post-Everything Deluge da Radio Athènes, raffinata esposizione che riunisce artisti legati, in modi diversi, all’universo della moda (aaathens.art). Da segnalare anche Celebration? Realife Revisited. 1972–2000 presso Arch Athens, dedicata all’opera seminale di Marc Camille Chaimowicz, protagonista di una svolta decisiva nell’arte dei primi anni Settanta: il passaggio dall’oggetto artistico fine a se stesso alla creazione di ambienti immersivi, pensati per essere vissuti» (fino al 12/9, archathens.org).

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«Dopo il successo al Centre Pompidou di Parigi, la grande retrospettiva dedicata a Constantin Brâncuși approda alla Neue Nationalgalerie di Berlino, il capolavoro architettonico di Mies van der Rohe. Per chi ha perso la tappa parigina, è l’occasione per visitare una delle più ampie e approfondite ricognizioni mai dedicate a uno dei più grandi scultori del Novecento. Una parte della mostra proseguirà poi il suo viaggio al MoMA di New York nell’ottobre 2026» (in foto, The Kiss, circa 1940; fino al 9/8, smb.museum).

The Kiss, circa 1940; fino al 9/8, smb.museum. (© Succession Brancusi - All rights reserved / VG Bild-Kunst, Bonn 2026)

«Helter Skelter: Arthur Jafa and Richard Prince alla sede della Fondazione Prada di Venezia, a cura di Nancy Spector, offre un ritratto inquieto e perturbante dell’America contemporanea attraverso lo sguardo di due tra gli artisti più influenti della scena statunitense. Nati a dieci anni di distanza, Jafa e Prince attingono alla cultura popolare americana appropriandosi e manipolando immagini tratte da film, romanzi pulp, fumetti, video, copertine di dischi, news. Da non perdere SloPEX (2022), di Arthur Jafa: un film di straordinaria forza visiva ed emotiva» (in foto, Big Wheel II, 2018, di Arthur Jafa; fino al 23/11, fondazioneprada.org).

Big Wheel II, 2018, di Arthur Jafa; fino al 23/11, fondazioneprada.org. (© Arthur Jafa)

Brad Brubaker, titolare della galleria l’Accesso di Pietrasanta, che festeggia i 15 anni in Italia, ha scelto per HTSI altre quattro mostre da non perdere.

«L’ho vista alla National Portrait Gallery di Londra, ma ora è in uno dei miei musei preferiti, il Louisiana Museum of Modern Art, vicino a Copenhagen: è la mostra Lucian Freud, unica nel suo genere, con i suoi ritratti più intimi e principalmente su carta. Le opere trasmettono una sensazione di maggiore immediatezza rispetto ai lavori abituali di Freud, che tendono a essere più pesanti, con strati di pittura. Un’eccezione a questa tendenza è il suo controverso ma fantastico ritratto a olio della Regina Elisabetta II» (fino al 27/9, louisiana.dk).

«Da non perdere al Musée Maillol di Parigi Gianni Versace Retrospective con 450 pezzi, tra look leggendari indossati in passerella da un ristretto numero di supermodelle e oggetti da collezione (in foto, documenti editoriali). Il designer per me è l’essenza di quell’eccesso tipico della moda Nineties, amato da icone come Madonna o Diana, così diverse fra loro. È più di un’esposizione, è un incontro con un genio creativo, un visionario la cui eredità plasma ancora la moda. Il Maillol, poi, è un museo privato, nel VII arrondissement, in una splendida dimora settecentesca» (fino al 6/9, museemaillol.com).

Documenti editoriali, fino al 6/9, museemaillol.com (©Paula Caballero)

«Uno spazio espositivo che vorrei visitare a breve è il Catskill Art Space di New York. Quest’estate ospiterà la mostra Eyes, Skies and Pools con le opere di Dike Blair, un talento straordinario che crea sia dipinti fotorealistici sia installazioni scultoree. Le sue opere mi affascinano perché l’artista, pur con due mezzi espressivi così diversi, riesce a creare un senso di intimità. E si prova il desiderio di avvicinarsi per comprenderle a fondo. Sono visivamente molto diverse, ma la sensazione è la stessa» (fino al 29/8, catskillartspace.org).

«La Courtauld Gallery di Londra ha appena inaugurato la mostra dedicata alle opere di Barbara Hepworth. L’esposizione, che comprende disegni e sculture, si concentra sull’uso del colore. Il titolo: Hepworth in Colour. Ho sempre ammirato in lei la creazione di forme organiche astratte, ispirate alla costa della Cornovaglia, dove ha vissuto (in foto, Sculpture with Colour, Oval Form, Pale Blue and Red, 1943). Credo che uno dei suoi punti di forza sia stato la capacità di utilizzare con successo diversi materiali: bronzo, marmo e pietra» (fino al 6/9, courtauld.ac.uk).

Sculpture with Colour, Oval Form, Pale Blue and Red, 1943, fino al 6/9, courtauld.ac.uk. (© Bowness, Image © The Hepworth Wakefield. Photo: Mark Heathcote)

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