Borse, dividendi mondiali oltre i «rumori di fondo»: primo trimestre da record
di Maximilian Cellino
di Giuseppe Latour e Giovanni Parente
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Sono 211 i Comuni che hanno pubblicato in ritardo, rispetto al termine del 28 ottobre, la delibera Imu per il 2023. In molte di queste amministrazioni, in vista del saldo del 18 dicembre, c’era il rischio di un ammanco di cassa. In caso di rialzo delle aliquote, infatti, i municipi rischiavano di incassare l’imposta ancora sulla base delle vecchie aliquote. La legge di Bilancio, allora, interviene per sanare questo problema. E stabilisce che per il 2023 sono valide le delibere pubblicate sul portale del federalismo fiscale entro il 30 novembre 2023. Nei Comuni interessati da questo cambiamento, comunque, si andrà al saldo con le aliquote 2022. L’eventuale differenza andrà versata entro il 29 febbraio prossimo. Di seguito, l’elenco dei Comuni interessati dalla novità, divisi per regione.