Il tavolo al Mimit

Imprese, Urso annuncia 1,5 miliardi su Transizione 5.0. Orsini: «È la via giusta»

Saranno ripristinate tutte le risorse previste dalla manovra (1,3 miliardi) e vi saranno aggiunti altri 200 milioni

di Redazione Roma

ADOLFO URSO MINISTRO IMPRESE IMAGOECONOMICA

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Ripristinate - e, anzi, ampliate - le risorse per gli “esodati” del piano Transizione 5.0. È ciò che ha annunciato Adolfo Urso alle associazioni datoriali durante il tavolo organizzato al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un incontro organizzato dopo il Consiglio dei ministri di venerdì scorso, in cui è stato varato il decreto legge fiscale che prevedeva meno fondi per le aziende rispetto a quelli previsti (537 milioni invece di 1,3 miliardi). Adesso, invece, saranno 1,5 miliardi.

Gli esodati

Sono 200 milioni di euro in più rispetto a quelli previsti dall’ultima legge di bilancio. In Manovra, infatti, erano stati aggiunti 1,3 miliardi di euro da destinare agli esodati dal piano Transizione 5.0. Si tratta di quelle imprese che avevano chiesto il credito d’imposta per beni strumentali e non nel periodo di tempo in cui le risorse stanziate erano già terminate (cioè dal 7 al 27 novembre 2025).

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L’allarme per le imprese, però, è arrivato venerdì scorso con il Consiglio dei ministri. Quei fondi (1,3 miliardi appunto) sono stati trasformati in 537 milioni di euro. Ecco perché, dopo poche ore, è stato convocato il tavolo al ministero.

Il tavolo al Mimit

La riunione è iniziata intorno alle 11.40, a cui hanno partecipato il ministro delle Imprese Urso, il ministro per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti, e il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo. Che hanno trovato un accordo sul ripristino delle risorse e un’aggiunta - 200 milioni di euro - da dare alle aziende.

I «sacrifici» per trovare le risorse

Da dove arrivano i fondi? A margine dell’evento, sono state due le risposte: «Dalle previsioni che avevamo fatto» ha detto Leo, aggiungendo che è stato «risolto il problema»; «da un po’ di sacrifici» ha detto invece Foti.

Soddisfazione delle imprese

«Nessuna sorpresa» sull’esito del tavolo per il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che dopo l’incontro ha manifestato «apprezzamento per il fatto che in un contesto geopolitico così difficile e di instabilità si riconosca il sostegno alle imprese. Un apprezzamento per il tavolo e anche per il ministro Urso per la difesa dell’industria. Mantenere 1,3 miliardi con un’aggiunta di 200 milioni vuol dire portare dal 35% del decreto di venerdì al 90% e il 100% sui pannelli fotovoltaici. Questa era la via giusta perché comunque credo che così gli imprenditori continuano a fidare delle istituzioni».

Orsini ha aggiunto di aver chiesto, insieme alle altre associazioni, «rassicurazioni sull’iperammortamento. Uscirà il decreto attuativo, dovrebbe essere operativo penso nei primi 10 giorni di maggio. È importante dare fiducia perché i nostri imprenditori stanno aspettando per investire, quindi prima si fa meglio è».

«È stato un tavolo positivo - ha detto il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi - il governo ha messo sul tavolo nuove risorse che hanno portato al 100% la copertura complessiva di Transizione 5.0 e rilanciato sull’iperammortamento». Il Governo - ha detto segretario generale di Confcommercio, Marco Barbieri - «ha apprezzato e ha accolto la manifestazione esposta da tutte le imprese, ha rimesso al centro le imprese e le imprese possono godere di quanto effettivamente era stato loro promesso. Con questo incontro si ritorna per la prima volta a un confronto con la rappresentanza vera, imprenditoriale di questo paese. Il Governo ha capito che non è opportuno convocare 50 o 60 organizzazioni, ma bisogna convocare quelle maggiormente rappresentative. In questo modo con il confronto le soluzioni si trovano».

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