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«Il Piano Mattei rappresenta una grande opportunità, non solo per l’Africa ma soprattutto per le imprese grandi e piccole del nostro Paese. E soprattutto per il Mezzogiorno. Esso rappresenta il tentativo del governo Meloni di introdurre una nuova politica estera nel Mediterraneo e verso l’Africa».
Chi parla è Antonio Gozzi, responsabile del Piano Mattei per Confindustria e presidente di Duferco, colosso dell’acciaio e dell’energia con un giro d’affari di oltre 20 miliardi. E sostenitore da tempo della necessità di costruire dialogo e percorsi di scambio commerciale, culturale, industriale, scientifico, di far incontrare i giovani delle diverse nazioni del Mediterraneo per far sì che le future classi dirigenti di questa area del mondo siano unite da vincoli di amicizia e di comunanza col nostro Paese. Una sua proposta a esempio, riguarda l’Erasmus che – dice Gozzi – «dovrebbe uscire dai confini dell’Unione europea per allargarsi a tutti gli studenti universitari del Mediterraneo».
In questo quadro, il Mezzogiorno d’Italia ha una posizione geografica centrale, tutta da rivendicare e valorizzare.
La nuova politica, ai nastri di partenza, deve essere imperniata su un sistema di cooperazione internazionale che veda impegnati lo Stato al fianco di grandi imprese pubbliche e di piccole e medie imprese private. Noi siamo pronti. E molto attivi, attraverso Interconnector sui progetti di trasporto e produzione di energia.
Anche le imprese meridionali hanno le carte in regola?


