Formazione e lavoro

Imprese e competenze per il made in Italy

Nasce la Fondazione che ha l’obiettivo di portare la cultura d’impresa in classe

di Nicoletta CottoneClaudio Tucci

Nasce la Fondazione Imprese e competenze per il made in Italy

2' di lettura

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Prende ufficialmente il via l’attività della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy, nata con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la cultura d’impresa tra gli studenti e nelle scuole, e favorire l’acquisizione delle competenze richieste dal mondo produttivo.

Istituita dall’articolo 19 della legge quadro sul Made in Italy, la Fondazione, presieduta dall’imprenditore Giovanni Brugnoli, ha tra gli obiettivi quello di rafforzare il legame tra il mondo delle imprese e quello della formazione, considerando che ancora oggi il “mismatch” interessa quasi un’assunzione su due, con punte del 60/70% per ampi settori del Made in Italy, dalla meccatronica al legno arredo; dall’agroindustria al tessile-moda-abbigliamento.

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Con le riforme del governo Meloni, dal 4+2, al liceo del Made in Italy, al rilancio degli Its Academy «la scuola si sta aprendo, convintamente, a imprese e lavoro - ha sottolineato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara -. Anche nelle nuove linee guida sull’educazione civica si apre, per la prima volta, all’importanza dell’iniziativa economica privata e alla centralità dell’occupazione».

Alla nuova filiera tecnologico professionale, a settembre, sono iscritti già 10mila studenti. E sta andando bene anche il liceo del Made in Italy: «A oggi le iscrizioni sono 511, lo scorso anno erano state 420, quindi c’è un aumento di oltre il 20%», ha aggiunto Valditara.

Sulla stessa lunghezza d’onda il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso: «Identità e innovazione sono i due binari su cui corre il treno del Made in Italy nel mondo - ha detto -. La Fondazione consentirà di mettere a sistema tutto quello che lodevolmente viene fatto dalle associazioni, dai distretti e dalle singole imprese. È fondamentale che la formazione faccia il salto di qualità per plasmare competenze che serviranno nei prossimi anni a vincere la sfida del futuro».

«Vogliamo far ri-innamorare del made in Italy cittadini e studenti - ha proseguito il neo presidente della Fondazione, Giovanni Brugnoli -. Anche girando per l’Italia ci proponiamo di far vedere ai giovani quanta innovazione, tecnica, genialità c’è dietro i nostri prodotti Made in Italy» (la giornata del Made in Italy è in programma il prossimo 15 aprile).

Aperta al contributo di soggetti pubblici e privati, l’ente affiancherà il nuovo liceo del Made in Italy, supportandone il rafforzamento e l’espansione dell’offerta formativa in linea con le caratteristiche dei diversi settori produttivi e delle realtà territoriali.Tra le sue competenze figurano anche la gestione dell’esposizione permanente del Made in Italy e l’assegnazione del premio annuale “Maestro del Made in Italy”, riconoscimento destinato agli imprenditori che si sono distinti per la loro capacità di trasmettere il sapere alle nuove generazioni

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