Imprese al centro e formazione digitale continua
di Bruno Scuotto
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Caro Direttore,
ho letto con attenzione il suo pezzo di martedì e con altrettanta attenzione il contributo di ieri del direttore generale di Ucimu, Alfredo Mariotti.
Faccio una premessa: mi permetto di darle questo contributo non soltanto da presidente di Fondimpresa, il più grande fondo interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, con oltre 196mila aziende aderenti e 4,6 milioni di lavoratori quanto da imprenditore nel ramo dei servizi.
Viviamo una sfida epocale. O facciamo diventare la formazione una priorità del Paese o siamo destinati ad arretrare pesantemente nel ranking mondiale, nonostante la nostra indubbia capacità e perizia di quella che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito essere la seconda potenza manifatturiera europea.
I numeri non consentono di perder tempo se come dice il vicepresidente di Confindustria Gianni Brugnoli «nei prossimi cinque anni serviranno 300mila addetti specializzati».

