Medicina estetica

Imcas 2026: innovazione, etica e nuove sfide cliniche

di Monica Melotti

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In un ambito in cui l’innovazione corre a ritmo serrato – tra biostimolazione avanzata, intelligenza artificiale applicata alla dermatologia, esosomi e dispositivi evoluti per il lipofilling – il CongressoPer tre giorni, Parigi è tornata al centro del dibattito globale sulla medicina estetica e rigenerativa. Il Congresso Imcas 2026 ha posto una questione chiave: come conciliare l’accelerazione industriale con il rigore accademico. L’editoriale firmato dai direttori scientifici Hugues Cartier e Sébastien Garson ha messo in luce le tensioni che attraversano il comparto: da un lato un’industria che investe in modo massiccio in ricerca e sviluppo, moltiplicando le soluzioni disponibili; dall’altro una comunità medica chiamata a valutare con parametri solidi l’efficacia reale di trattamenti spesso sostenuti da una forte pressione mediatica.

Evidenza scientifica e indipendenza clinica

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Particolare attenzione è stata dedicata a procedure ancora in fase di consolidamento scientifico, come il lipofilling arricchito e le applicazioni degli esosomi. La prudenza in questi ambiti resta fondamentale per evitare che il medico venga trasformato in semplice intermediario tecnologico. Di fronte a queste tensioni, Imcas rivendica una linea di indipendenza operativa. Attraverso strumenti come l’Imcas Fund, il congresso finanzia studi accademici ospedalieri con modalità trasparenti e svincolate da interessi commerciali, rafforzando la centralità dell’evidenza scientifica. Progetti come CELT ed EXOCOMPARE sono pensati per offrire dati comparativi solidi e strumenti di valutazione oggettiva a supporto delle decisioni cliniche.

La nuova frontiera rigenerativa

Tra i temi centrali di questa edizione, la medicina rigenerativa emerge come una delle frontiere più dinamiche e in evoluzione. Oggi l’approccio all’invecchiamento non si concentra più soltanto sulla correzione dei segni visibili, ma guarda a una strategia più ampia: rafforzare i tessuti, prevenirne il deterioramento e stimolare i naturali meccanismi di riparazione dell’organismo. Trattamenti come PRP (plasma ricco di piastrine), matrici extracellulari ed esosomi vengono indicati come prospettive promettenti. Nel contesto dell’estetica rigenerativa, IBSA ha consolidato il proprio posizionamento come player chiave. L’azienda ha presentato una nuova narrazione scientifica centrata sulla rigenerazione tissutale, affiancata a un portfolio di soluzioni avanzate. Da sottolineare la candidatura di PROFHILO® STRUCTURA agli Industry Innovation Awards, indicato per il ripristino del tessuto adiposo facciale e sviluppato con tecnologia NAHYCO®. Il dispositivo agisce sul compartimento adiposo superficiale supportando volume, struttura e idratazione cutanea. Le evidenze cliniche mostrano un incremento significativo dello spessore tissutale e un tasso di soddisfazione del 95% a tre mesi, aprendo a una nuova categoria nell’estetica rigenerativa, con espansione globale prevista nel 2026.

Ozempic Face, l’impatto del dimagrimento rapido sul volto

Il Congresso ha dedicato spazio anche al fenomeno dell’Ozempic Face, effetto collaterale osservato in chi ricorre a semaglutide e tirzepatide per ottenere un dimagrimento rapido. Questi farmaci, nati per il trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità, sono sempre più utilizzati anche da persone in sovrappeso che desiderano dimagrire tempi brevi. La perdita di peso rapida può tradursi in un viso meno sostenuto: calo di tonicità, guance svuotate, tratti più stanchi. In questo scenario s’inserisce Thermage FLX di Solta Medical, trattamento non invasivo a radiofrequenza monopolare che, in un’unica seduta e senza downtime, rassoda i tessuti e ridefinisce l’ovale. Il professor Paolo Giovanni Arca, specialista in medicina estetica rigenerativa, lo ha impiegato nei casi di Ozempic Face osservando un progressivo miglioramento della qualità cutanea. La tecnologia agisce in profondità stimolando la neosintesi di collagene, con un effetto lifting naturale e armonico.

Il glow strutturale che migliora la qualità della pelle

Nel panorama della medicina estetica, cresce la domanda di trattamenti capaci di migliorare la qualità della pelle senza modificarne i tratti. A rispondere a questa esigenza è babyGLOW™, il nuovo protocollo firmato Teoxane, pensato per restituire luce e freschezza in modo naturale e progressivo. Il nuovo protocollo, a base di acido ialuronico libero associato a un dermo-complex con aminoacidi, antiossidanti, vitamine e minerali, è pensato per migliorare luminosità, idratazione e qualità della pelle. Ispirato alle tecniche di contouring e highlighting, il trattamento prevede micro-iniezioni in 8 punti strategici del viso per ottimizzare la riflessione della luce, attenuare le ombre e ridefinire delicatamente i contorni. I risultati sono visibili già dalla prima seduta, con minimo downtime. I dati evidenziano un’elevata soddisfazione: oltre il 98% dei professionisti si dichiara soddisfatto, il 97% rileva un miglioramento della qualità cutanea e il 95% dei pazienti non segnala tempi di recupero.

Approccio multidisciplinare alla salute intima femminile

All’interno del Congresso è stato dato spazio anche alla salute femminile con una sessione interamente dedicata alla menopausa, realizzata in collaborazione con la World Society of Cosmetic Gynecology (WSCG). Un momento di confronto scientifico che ha posto al centro la Sindrome Genito Urinaria, una condizione ancora troppo sottovalutata, ma che incide in modo significativo sulla qualità della vita di milioni di donne. La dottoressa Monica Baldessin, specialista in chirurgia generale con un master in ginecologia funzionale, ha presentato una relazione dal titolo “Ladylift laser, clinical applications”, dando spazio al riconoscimento dei sintomi della Sindrome Genito Urinaria e alla personalizzazione dei trattamenti, attraverso l’utilizzo di medical device di nuova generazione e la carbossiterapia. E’ stato inoltre presentato il progetto MyGyna, un’iniziativa della dottoressa Baldessin che si distingue per l’approccio multidisciplinare e per la volontà di fornire alle donne risposte concrete a disturbi spesso sottostimati.

Nasce WOMA: leadership femminile nella medicina estetica europea

Il Congresso è stato anche l’occasione per lanciare WOMA – WOmen of Medical Aesthetics, nuova rete europea fondata da leader femminili del settore con il supporto di Solta Medical, per rafforzare la rappresentanza delle donne nella medicina estetica, dermatologia e chirurgia. L’iniziativa parte dalla constatazione di un paradosso: sebbene le donne siano ampiamente presenti come pazienti e professioniste, restano sottorappresentate nel dibattito scientifico e nei ruoli decisionali. L’obiettivo è riposizionare l’estetica come disciplina medica orientata alla qualità della vita, longevità e cura a lungo termine, promuovendo la leadership femminile e il dialogo scientifico.

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