Il monitoraggio del virus

Il West Nile a Roma, 7 i decessi nel Lazio. Primo morto in Calabria e un caso in Basilicata

Riscontrato un primo caso di positività allo Spallanzani: una donna, senza collegamenti con l'Agro Pontino, l'area più colpita. Quindici i decessi in tutto

epa03367655 A handout image made available on 22 August 2012 from the Centers for Disease Control showing a Culex quinquefaciatus female mosquito feeding on human blood. This species is a known vector for West Nile Virus. The female C. quinquefasciatus mosquito is known as one of the many arthropodal vectors responsible for spreading the West Nile virus to human beings through their bite when obtaining a blood meal. Mosquitoes of the Culex species lay their eggs in the form of egg rafts that float in still or stagnant water. The mosquito lays the eggs one at a time sticking them together in the shape of a raft. An egg raft can contain from 100 to 400 eggs. The eggs go through larval and pupal stages and feed on micro-organisms before developing into flying mosquitoes. The CDC is reporting that there have currently been 1,100 cases of West Nile Virus reported in the US in 2012, more than ever reported at this point in the year since the virus was first recorded in the US in 1999.  EPA/JIM GATHANY / CENTERS FOR DISEASE CONTROL / HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

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Il virus West Nile arriva a Roma dove sarebbe stato riscontrato un primo caso di positività, allo Spallanzani: una donna, senza collegamenti con l'Agro Pontino, l'area più colpita. Due vittime in poche ore nel Lazio, per un totale di 7 decessi, a causa del virus West Nile, 16 in tutta Italia (gli ultimi ancora non notificati nella piattaforma nazionale), mentre i casi continuano a salire a ritmo sostenuto, dagli 89 dell'ultimo bollettino dell'Istituto superiore di sanità di fine luglio a 173 infezioni totali registrate dall'inizio del 2025. Primo morto anche in Calabria nel Reggino: si tratta di un uomo di circa 80 anni, ricoverato nei giorni scorsi nel reparto di malattie infettive del Gom di Reggio Calabria. Infine l'Azienda sanitaria locale di Matera segnala il primo caso di persona infetta in Basilicata, un 60enne abitante in una zona rurale del comune di Pisticci, attualmente ricoverato all'ospedale della Murgia 'Perinei' di Altamura, in Puglia.

L'epicentro nel Lazio e in Campania, la visita del ministero il 12 agosto

Il 12 agosto, come ha annunciato nell'informativa in Commissione Affari Sociali del Senato il ministro Orazio Schillaci, una delegazione della Salute sarà a Latina a Caserta per un incontro con le autorità locali. Una delle ultime due vittime registrate nel Lazio è una 83enne di Pontinia, morta all'Ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La donna era arrivata in pronto soccorso il 24 luglio scorso. Ricoverata in rianimazione in gravi condizioni per la presenza di pluripatologie concomitanti, è deceduta nel reparto di terapia intensiva. La settima vittima nella regione è un 77/enne morto all'Ospedale Isola Tiberina Gemelli Isola. Già sottoposto a dialisi, era ricoverato dal 26 luglio scorso in terapia intensiva. Era residente a Velletri, ed è stato esposto al virus a Cisterna di Latina. Nel Lazio le positività sono 94 di cui 21 i nuovi casi al 4 agosto, prevalentemente nella provincia di Latina (Aprilia, Cisterna di Latina, Latina, Norma, Pontinia, Sezze e Terracina), oltre alle positività riscontrate a Lanuvio e a Nettuno in provincia di Roma.

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L'importanza della prevenzione e la protezione dalle punture

La situazione “è monitorata con attenzione da tutte le istituzioni competenti, sia a livello centrale che territoriale”, afferma Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di malattie infettive dell'Iss sottolineando che “al momento non emergono particolari segnali di allarme”. E l'esperta rinnova l'appello sull'importanza delle misure di prevenzione “sia quelle tese a contrastare la proliferazione delle zanzare che quelle mirate a proteggersi dalle punture. Ricordiamo, inoltre, soprattutto nel caso di soggetti fragili o anziani - spiega Palamara - di rivolgersi al medico in caso di febbre”. Nell'ultima settimana, come riportato nel bollettino pubblicato oggi dall'Istituto superiore di sanità, sono stati segnalati 84 nuovi casi, arrivando così a 173 infezioni totali registrate dall'inizio del 2025. In salita anche i decessi: ad oggi quelli notificati alla piattaforma dell'Iss sono 11 (1 in Piemonte, 4 nel Lazio, 6 in Campania), mentre sugli altri delle ultime ore è attesa la conferma. Con i nuovi decessi sarebbero in Italia 15 le vittime, con le 7 in Campania, una in Piemonte e la settima vittima nel Lazio. Tra i casi confermati dall'Iss, 72 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (2 in Piemonte, 2 in Lombardia, 4 in Veneto, 1 in Friuli-Venezia Giulia, 2 in Emilia-Romagna, 37 nel Lazio, 21 in Campania, 1 in Basilicata, 1 in Sardegna), 14 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 85 casi di febbre, 1 caso asintomatico e 1 caso sintomatico.

La situazione non è più grave di quella del passato

La letalità, calcolata sulle forme neuro-invasive finora segnalate, è pari al 15% (nel 2018 20%, nel 2024 14%). Ma la situazione epidemiologia della stagione in corso non è più grave di quella degli anni passati, aveva tenuto a evidenziare Schillaci nell'informativa in Commissione al Senato del 5 agosto. Nel 2018, ha detto il ministro, sono stati registrati 618 casi e 49 decessi, nel 2022, 728 casi confermati e 51 decessi. Nel 2024, al 31 luglio, erano stati segnalati 28 casi di infezione, con 2 decessi, saliti poi nel novembre 2024 a 484, con 36 decessi. Intanto per contrastare la diffusione, in Emilia-Romagna, l'Ausl di Modena ha intensificato il monitoraggio con dodici trappole per zanzare, posizionate ogni quindici giorni da maggio a ottobre, in aree verdi con ristagni d'acqua. Gli insetti catturati vengono poi inviati all'Istituto zooprofilattico di Reggio Emilia per le analisi.

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