Coronavirus, Oms: rischio a livello globale elevato. La mappa del contagio
Coronavirus in mutazione, secondo le autorità di Pechino che hanno deciso di spostare la fine dei festeggiamenti al 2 febbraio. Gli Usa invitano gli americani a «riconsiderare i viaggi» in Cina
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Il bilancio dell’epidemia sale a 81 morti e oltre 2800 contagi. Altri 444 casi confermati e 24 nuove vittime. Sono i numeri sull’espansione del coronavirus nella Repubblica popolare, il Paese dal quale ha cominciato a diffondersi questa particolarissima sindrome influenzale che tiene con il fiato sospeso il mondo intero.
Pechino ha deciso di prorogare le festività per il Capodanno cinese di tre giorni fino al 2 febbraio, come parte delle misure del governo per combattere l’epidemia di polmonite virale.
Intanto, anche in Usa il dipartimento di Stato ha invitato gli americani a «riconsiderare piani per viaggi in Cina a causa del coronavirus identificato per la prima volta a Wuhan». Nel messaggio, che corrisponde al livello tre nella scala di allerta dei travel warning, si avvisa che «alcune aree hanno un rischio più alto». Secondo quanto reso noto dalle autorità sanitarie, negli Stati Uniti ci sono 110 pazienti in osservazione, di cui 5 positivi. E sembra che il virus «non sia mutato»: le autorità riferiscono infatti di aver sequenziato il genoma dei primi due casi di coronavirus cinese in Usa e confermano che il virus è lo stesso scoperto in Cina.
Premier cinese a Wuhan
Il premier Li Keqiang, «incaricato dal presidente Xi Jinping», è a Wuhan. Secondo i media ufficiali, Li, a capo di «una delegazione di alto livello», ha visitato pazienti e medici ascoltando e dando istruzioni sulla gestione dell’emergenza.

