Il virus blocca il rinnovo di autobus, treni e navi
Allarme delle imprese: il crollo dei ricavi causato dalla pandemia ostacola i programmi per il passaggio dai motori termici a quelli elettrici
di Marco Morino
3' di lettura
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La crisi in cui è piombato il trasporto pubblico locale (bus, tram, metropolitane) dopo lo scoppio della pandemia, con cali della domanda che durante il lockdown hanno superato il 90% del periodo pre Covid, rischia seriamente di compromettere gli investimenti nella sostenibilità ambientale e nel rinnovo delle flotte.
Lo conferma un’indagine appena realizzata dal magazine specializzato Autobusweb che ha prospettato, con impatti diversi a seconda delle aree del mondo, una forte diminuzione del numero dei passeggeri trasportati con questa modalità collettiva e, di conseguenza, un radicale calo dei fatturati e degli utili delle aziende interessate.
Filo rosso tra Italia e Germania
In particolare, questa ridotta (o assente) spinta finanziaria farà passare in secondo piano i programmi di passaggio dai motori termici a quelli elettrici, con uno spostamento delle scadenze fissate dalle varie Autorità per la conversione del parco veicolare. In Italia, rileva l’indagine, si potrebbe assistere a un ritorno al diesel, perché soluzione più economica in un contesto, come quello delineato dalla associazione Asstra, che prevede perdite di 200 milioni di euro al mese dall’inizio del lockdown.
Non vanno meglio le cose in Germania, dove Berliner Verkehrsbetrieben (Bgv) che opera a Berlino ha appena cancellato un ordine che era stato firmato con la polacca Solaris per fornire 90 autobus 100% elettrici. Questo a causa del costo stimato per la transizione: 530 milioni di euro di investimenti per i prossimi 15 anni, a fronte di una perdita di 150 milioni di euro all’anno. Anche se tutti gli esperti sottolineano che una strategia orientata a soluzioni innovative potrebbe aiutare, in questa fase critica, il trasporto pubblico a riconquistare la fiducia degli utenti.
Atm Milano
Atm Milano, per esempio, ha lanciato nel dicembre 2017 il programma full electric con l’obbiettivo di rinnovare l’intero parco gomma con 1.200 nuovi bus elettrici. Un cambiamento che contribuirà a cambiare l’aria di Milano nei prossimi 10 anni, arrivando a risparmiare ben 75 milioni di tonnellate di CO2 e ridurre di circa 30 milioni il consumo di gasolio. Si tratta di un progetto ambizioso che vedrà un investimento di circa 1,5 miliardi di euro e che coinvolge l’azienda a 360 gradi.


