Il vero profumo dell’aria di montagna: in Trentino si studia una nuova mobilità
A Madonna di Campiglio, un progetto Audi raccoglie e analizza dati su polveri sottili, smog e rumore per migliorare la qualità del territorio e attuare nuove soluzioni.
di Redazione
2' di lettura
2' di lettura
Di cosa sa l’aria pulita di montagna? Davanti a una valle innevata o alle piste appena battute tra i boschi, il bouquet a cui attingere è vario. Ma subito viene da paragonarla a quell’aria che ogni giorno si respira, lontano dalle vette, magari in città. Per negazione, allora, alla domanda iniziale si risponde dicendo che non sa di smog e traffico, di rumore e di polveri sottili. Eppure anche l’ecosistema montano è fragile e va monitorato, per essere conservarlo al meglio. Da dodici anni in Trentino, precisamene a Madonna di Campiglio, un’iniziativa tiene alta l’attenzione sul tema: si tratta di un progetto ambientale messo in campo da Audi, che ha sviluppato un modello di partnership esteso ad alcuni player territoriali – l’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, Trentino Marketing, H-FARM e l’Università di Trento –, per difendere e sostenere l’ecosistema locale, promuovendo un turismo sostenibile per il territorio.
Un tassello di questo percorso è il Mountain Progress Lab, il progetto di tutela ambientale congiunto che mira allo sviluppo della rigenerazione territoriale. Il focus sono tecnologia e innovazione per garantire un futuro più sostenibile, il risultato è un laboratorio sperimentale sulla mobilità e una piattaforma che mette a disposizione di tutti dati cruciali sullo stato di salute del territorio, così da trasformare la consapevolezza in azione. Le informazioni raccolte riguardano il biossido di azoto, che provoca problemi respiratori e contribuisce all’inquinamento atmosferico: la sua misurazione permette di valutare l’impatto delle attività umane. Le polveri sottili, come il PM10, PM2.5, PM1, che sono indicatori chiave della qualità dell’aria: penetrano profondamente nei polmoni, e possono causare danni respiratori e cardiovascolari. Viene anche monitorato l’ozono, che a livello del suolo è pericoloso per la salute respiratoria: misurarlo aiuta a prevenire i problemi di salute e a seguire gli effetti dei cambiamenti climatici sull’ambiente. Il laboratorio si focalizza anche sul rumore: un’esposizione prolungata può causare stress e disturbi del sonno sull’uomo, e tenerlo sotto controllo è essenziale per pianificare interventi urbani che migliorino il benessere della comunità. Infine, il traffico, che influisce sulla qualità dell’aria e sul benessere delle persone.
Finora sono stati registrati due milioni di dati attraverso i 10mila chilometri percorsi dalle Audi AQ e-tron-sentinella messe al servizio dell’iniziativa: i risultati vengono poi consegnati alla municipalità per attuare nuove soluzioni in loco, dal miglioramento della viabilità all’implementazione di un parco vetture elettrico e di un parcheggio come base per un nuovo sistema di mobilità. Per un’aria più pulita e senza il rumore del traffico.










