Vacanze

Il turismo continua a correre: a luglio +4 milioni di presenze. Agosto in crescita

La performance trainata soprattutto dai viaggiatori stranieri: +6,0% rispetto a luglio 2025

Turismo in crescita nel primo semestre in Italia

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Rincari dei prezzi, temperature estreme e tensioni geopolitiche non fermano i viaggiatori: anche a luglio i numeri del turismo sono in crescita (+4 milioni di presenze rispetto al 2025) e le previsioni per agosto restano positive con le città d’arte che fanno segnare l’incremento maggiore nella settimana di Ferragosto e per tutto il periodo estivo. La fotografia emerge dall’analisi dell’ufficio statistica del ministero del Turismo su dati della piattaforma Alloggiati web del ministero dell’Interno e Data Appeal.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

A luglio +4 milioni di presenze

Lo scorso mese le presenze turistiche sono aumentate complessivamente del 4,4% rispetto a luglio 2025, trainate dalla componente straniera (+6,0% rispetto a +2,3% del contributo italiano). Dinamica positiva anche per gli arrivi con un incremento complessivo del 4,5%, determinato dall’aumento della componente italiana del 3,8% e di quella estera del 5,1%.

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In numeri assoluti si tratta di circa 1 milione in più di arrivi e di 4 milioni aggiuntivi di presenze rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

A livello regionale gli incrementi più significativi di presenze si registrano in Piemonte (+9,9%), Marche (+8,2%) e Calabria e Friuli-Venezia Giulia (entrambe +7,8%). Unica eccezione l’Umbria con presenze sostanzialmente stabili rispetto a luglio 2025 (-0,1%). Cresce la componente alberghiera (+2,5%) ma soprattutto quella extra alberghiera (+6,7%).

I risultati di luglio sono in continuità con il primo semestre dell’anno, chiuso a +4,9% di presenze e +4,4% di arrivi.

Prenotazioni ad agosto in crescita

Per quanto riguarda il mese di agosto, le proiezioni per l’intero evidenziano una saturazione Ota (la percentuale di occupazione rispetto all’offerta disponibile sui grandi portali internazionali di viaggio online) del 58,5%, in aumento del 10,8% rispetto ad agosto 2025. Un dato, sottolinea il ministero del Turismo, superiore a quella dei competitor europei Spagna (54%) e Francia (41%). La tariffa media registrata in Italia è 160,8 euro, in calo dello 0,6% rispetto ad agosto scorso.

A Ferragosto in crescita le città d’arte

Nella settimana di Ferragosto (10-16 agosto) si rileva un picco di saturazione del 65,4%. Entrando nel dettaglio delle principali tipologie di prodotto turistico, il livello più elevato elevato è quello delle destinazioni montane (78,4%). Rispetto al 2025 l’incremento maggiore (+13,9%) è invece registrato dalle città d’arte e i paesaggi culturali.

Tra giugno e settembre primato di Trento

Guardando complessivamente al periodo estivo (15 giugno-15 settembre), le strutture ricettive italiane registrano un tasso medio di saturazione del 58,9%, in aumento di 10,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025. La tariffa media si attesta a 153,6 euro, in lieve diminuzione (-0,2%) rispetto all’anno precedente. I livelli di saturazione più elevati sono della Provincia autonoma di Trento (64,4%) e del Veneto (63,3%).

Nel duello tra isole la Sardegna vanta livelli di saturazione più elevati (63,4%), mentre la Sicilia - colpita in questi giorni dall’emergenza dell’Etna - registra una crescita del 13,3% rispetto al 2025. Uno degli incrementi più significativi dell’intero panorama nazionale, dietro a Veneto ed Emilia-Romagna.

Da notare che le città d’arte e i paesaggi culturali, con un tasso Ota al 57,6%, segnano l’incremento maggiore, +15,5 punti percentuali. Un risultato ancora più significativo in un’estate segnata da ondate di calore a ripetizione.

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Il ministro Mazzi: Italia destinazione sicura

«Questi risultati ci rendono orgogliosi e sono frutto del lavoro di squadra del Governo Meloni con Regioni, operatori e associazioni – è il commento dell ministro del Turismo Gianmarco Mazzi –. Abbiamo puntato su digitalizzazione, destagionalizzazione, accessibilità e promozione. Oggi l’Italia è percepita dai turisti come la destinazione europea più sicura e questo ci rende ancora più competitivi. La crescita non riguarda solo luglio e agosto: il nostro turismo lavora dodici mesi l’anno».

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