Design

Il total living di Flou

La società sfida l’instabilità guardando all’Europa

di Laura Dominici

Allestimento del Centro Flou Mobilnovo di Roma

2' di lettura

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Una collezione ampia, con numerose proposte per valorizzare sia la camera da letto che la zona living. Le new entry della collezione 2026 si inseriscono in maniera naturale in un percorso di evoluzione dell’azienda che l’ha portata in poco più di un decennio da leader nell’arredo della zona notte a una proposta in grado di caratterizzare ogni ambiente della casa. «Linea guida di questa evoluzione – spiega Massimiliano Messina, presidente di Flou Spa - è la ricerca dell’unicità e della capacità di offrire alla nostra clientela una progettazione completa e coerente di ogni spazio». I “pezzi forti” della collezione sono i due nuovi letti – firmati da Carlo Colombo e Matteo Nunziati –, per il living due nuovi divani componibili disegnati sempre da Matteo Nunziati, oltre a una serie di altri componenti per la zona giorno.
L’azienda di Meda ha archiviato l’esercizio 2025 con un fatturato stabile a quota 30 milioni di euro. Un risultato che, però, nasconde una profonda ridislocazione geografica: da un lato la sensibile frenata del mercato Usa, dall’altro il dinamismo dell’area mediorientale e del continente africano. «Certo sono indicazioni che riguardano l’anno scorso – sottolinea il presidente -, mentre in questo momento, se dovessi fare previsioni per il 2026, mi sento di dire che l’incertezza regna sovrana».

L’instabilità globale sta spingendo Flou a rivedere la propria proiezione internazionale. Se l’export conta oggi per il 30% del fatturato, la rotta futura appare tracciata: una rifocalizzazione sull’Europa, ritenuta un approdo sicuro per stabilità legislativa e politica. «Il mercato extra-europeo resta per noi strategico – precisa - ma il nostro approccio sarà mediato da distributori locali che ci danno maggiore sicurezza». Guardando al futuro, il manager avverte che «il contributo più significativo all’evoluzione del settore nei prossimi anni verrà dallo sviluppo e dall’uso dell’intelligenza artificiale, che sarà sempre più utilizzata, ad esempio, nell’ambito della progettazione. La sfida per noi sarà fare la differenza nella capacità manuale e manifatturiera, per creare prodotti di qualità sempre più elevata».

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