Il Tesoro lancia Btp Futura: cedole progressive e premio legato al Pil
Dopo il successo del Btp Italia, il ministero dell'Economia punta su una nuova emissione che si impernia sull'alleanza tra risparmiatori e Stato
di Gianni Trovati
3' di lettura
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Il Tesoro chiede ai risparmiatori italiani di scommettere sulla crescita del Paese. Ma accompagna questa mozione ideale con una base di partenza piuttosto concreta, rappresentata dal rimbalzo del Pil che tutte le analisi si attendono per il 2021.
Rimbalzo che non basterà a recuperare il crollo della produzione di quest’anno, nonostante la «possibilità concreta di una ripresa già nel terzo trimestre» 2020 indicata dal ministro dell’Economia Gualtieri commentando i dati Istat in linea con le previsioni del governo; ma che aiuterà parecchio ad alimentare il «premio fedeltà» per i piccoli investitori che decideranno di seguire il Tesoro nella scommessa.
Un'alleanza tra risparmiatori e Stato
Lo strumento per farlo è il nuovo "BTp Futura" presentato dal direttore generale del Tesoro Alessandro Rivera e da Davide Iacovoni, che guida la dg del Debito pubblico. Si baserà su questo titolo, in offerta dal 6 al 10 luglio, quella che per i vertici politici del ministero dell’Economia è «l’alleanza fra risparmiatori e Stato», e che su un piano più prosaico ma più concreto è per il Tesoro l’obiettivo di ampliare e diversificare il panorama dei detentori del debito italiano.
Anche perché la crisi ha decisamente arricchito il programma di raccolta di quest’anno, fotografato dai numeri forniti ieri da Iacovoni: fin qui il Tesoro ha raccolto 280 miliardi di euro, contro i 200 dello stesso periodo del 2019, e l’accelerata è stata soprattutto sul medio-lungo termine: 192 miliardi contro i 126 dell’anno scorso (+40%), mentre sul breve termine si è passati da 73 a 88,7 (+21,5%).
In questo contesto il Tesoro si rivolge ai 1.400 miliardi parcheggiati sui conti correnti degli italiani, e cresciuti in questi mesi di lockdown che hanno alimentato la propensione al risparmio (ovviamente di chi non ha perso reddito), per costruire una doppia opportunità di diversificazione: ai risparmiatori, in una fase in cui il blocco delle attività ha rarefatto anche le offerte della “concorrenza” privata sui prodotti retail, e allo Stato perché, sottolinea Rivera, «i mercati percepiscono un debitore più forte se ha una base di investitori più ampia e stabile nel tempo, e infatti anche il successo dell’ultimo BTp Italia ha contribuito ad abbassare lo spread».



