Analogie e differenze con il Btp Italia
Dal Futura Via XX Settembre non si aspetta la replica di quell’exploit, ma l’avvio di un percorso articolato nel tempo, che già dopo l’estate potrebbe conoscere una seconda tappa con una nuova emissione. Con analogie e differenze rispetto al BTp Italia. Fra le prime c’è il target dei piccoli investitori, che in questo caso diventa esclusivo perché non ci sarà una quota destinata agli istituzionali, un’emissione senza limiti prefissati e una destinazione integrale della raccolta al finanziamento delle misure anticrisi.
Cambia però l’orizzonte dell’investimento, checon il Btp Futura avrà una durata fra 8 e 10 anni, e il rendimento, su cui si concentrano le due novità chiave: le cedole crescenti negli anni, con il meccanismo step-up pensato per favorire la fedeltà del risparmiatore fino alla scadenza, e il premio finale che sarà chiamato a remunerare questa fedeltà, e sarà parametrato all’andamento medio del Pil nominale nel periodo.
Qui, appunto, si concentra la scommessa. Che in ogni caso sarà sostenuta da una clausola che impedisce al premio di scendere sotto l’1%. Più teorica, vista almeno la storia recente del Paese, l’altra clausola, che fissa il premio massimo al 3%, e vanno considerati due aspetti. Il parametro di riferimento è il Pil nominale, per cui l’inflazione avrà un ruolo anche se il titolo non è indicizzato, a differenza del Btp Italia. E il primo anno di riferimento sarà il 2021: quello, appunto, del rimbalzo previsto dopo il crollo di quest’anno: secondo le ultime previsioni ufficiali, quelle del Def di aprile, in termini nominali l’anno prossimo dovrebbe far segnare un +6,14%.
All’identikit del Btp Futura mancano ancora connotati importanti, perché la durata sarà comunicata il 19 giugno, mentre i rendimenti saranno fissati il 3 luglio, cioè il venerdì prima dell’avvio dell’offerta. Che sarà senza limiti prefissati, esattamente come avvenuto per l’ultimo BTp Italia, e come in quell’occasione servirà a raccogliere fondi da destinare integralmente al finanziamento delle misure anti-crisi.
Il calendario dell’offerta è più lungo del solito, perché il Tesoro potrà mantenere il titolo in asta per tutta la settimana fino al 10 luglio, ma l’emissione si chiuderà prima se i primi giorni saranno particolarmente affollati di acquisti.