Il Telefono Azzurro compie 39 anni: oltre 135 mila casi seguiti
Caffo: “Le problematiche di bambini e adolescenti si sono trasformate”. Un lavoro continuo sul campo, tra interventi e nuove fragilità
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“Da quasi quarant'anni ascoltiamo i bambini e gli adolescenti e, attraverso le loro voci, osserviamo i cambiamenti della società. Le problematiche non sono scomparse: si sono trasformate. Oggi alle forme tradizionali di disagio si affiancano nuove fragilità legate alla salute mentale, alla qualità delle relazioni e all'impatto della dimensione digitale. Questa esperienza ci insegna che la prevenzione passa prima di tutto dall'ascolto e dalla capacità di cogliere tempestivamente i segnali di sofferenza. Comprendere i bisogni dei bambini significa comprendere il futuro della nostra società”, dichiara il Presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo.
Osservatorio privilegiato e diretto
“Da quasi quarant'anni ascoltiamo i bambini e gli adolescenti e, attraverso le loro voci, osserviamo i cambiamenti della società”. Lo ha dichiarato il presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo in occasione del 39° anniversario dalla fondazione. L'anniversario rappresenta un momento celebrativo e un'occasione per riflettere su come siano cambiati i problemi dei minori in Italia. Dal 1987 a oggi Telefono Azzurro ha seguito oltre 135.000 casi, osservando un cambiamento profondo rispetto ai contesti di crescita, le relazioni sociali, il ruolo della famiglia e della scuola e, più recentemente, l'impatto delle tecnologie digitali nella vita quotidiana dei più giovani. A costruire questo patrimonio di esperienza hanno contribuito nel corso degli anni i principali servizi di ascolto e intervento della Fondazione: la linea 19696, primo servizio gratuito dedicato ai minori attivato in Italia, ha gestito dalla sua nascita 93669 casi, mentre il servizio di emergenza 114, operativo 24 ore su 24 per situazioni di pericolo immediato ha preso in carico 39974 casi dal 2003 a oggi.
Fotografia del disagio minorile e nuove fragilità
Questi numeri non rappresentano soltanto l'attività della Fondazione, ma costruiscono una fotografia dell'evoluzione del disagio minorile nel nostro Paese. “Oggi alle forme tradizionali di disagio - ha continuato Caffo - si affiancano nuove fragilità legate alla salute mentale, alla qualità delle relazioni e all'impatto della dimensione sociale”. Una parte rilevante della fragilità e dei rischi si manifesta online e i dati della hotline “Clicca e Segnala”, il servizio dedicato al contrasto degli abusi online sui minori mostrano con chiarezza questa trasformazione.
Alcune cifre
Solo nell'ultimo anno sono state gestite 3.022 segnalazioni, delle quali il 76,5% riguardava materiale di abuso sessuale su minori. Questa esperienza diretta consente oggi al Telefono Azzurro di svolgere un ruolo sempre più rilevante, non solo nell'intervento, ma anche nella lettura dei fenomeni che coinvolgono l'infanzia e l'adolescenza. Questo ruolo gli è stato recentemente riconosciuto anche da Agcom, che ha riconosce la fondazione come il primo Trusted Flagger italiano per la fascia d'età 0-18 anni nell'ambito del Digital Services Act europeo, affidandole il compito di segnalare i contenuti illeciti alle grandi piattaforme digitali attraverso procedure prioritarie.
Fenomeno dei minori scomparsi
Anche il fenomeno dei minori scomparsi continua a rappresentare una sfida significativa: dal 2009 il numero europeo 116.000 Bambini Scomparsi, gestito da Telefono Azzurro in Italia, ha seguito 1.945 casi. “Questa esperienza - conclude Caffo - ci insegna che la prevenzione passa prima di tutto dall'ascolto e dalla capacità di cogliere tempestivamente i segnali di sofferenza. Comprendere i bisogni dei bambini significa comprendere il futuro della nostra società”.
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