Il supercalcolo guarda alla frontiera quantistica. L’Europa chiede spazio
Tradizionalmente associati al mondo della ricerca scientifica per confermare l'attendibilità o meno delle ipotesi formulate a livello di laboratorio, questi cervelloni hanno trovato via via impiego in altri campi
di Gianni Rusconi
4' di lettura
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L'esigenza di processare volumi di dati sempre maggiori, richiede risorse computazionali crescenti: è un assunto se vogliamo scontato, che la storia dell'informatica ci ha proposto varie volte negli anni per motivi molto diversi fra loro, dalla gestione del cambio di millennio (proteggendo i sistemi dagli attacchi dei cybercriminali) alla diffusione massiva di “tecnologie” come il cloud computing o l'Internet of Things.
I supercomputer, meglio noti fra gli addetti ai lavori con l'acronimo HPC-High Performance Computing, sfruttano generalmente risorse operanti in parallelo per svolgere ad altissime prestazioni un lavoro di calcolo o di elaborazione dei Big Data.
Tradizionalmente associati al mondo della ricerca scientifica per confermare l'attendibilità o meno delle ipotesi formulate a livello di laboratorio, questi cervelloni hanno trovato via via impiego in altri campi grazie alla capacità di effettuare simulazioni la cui complessità rientra nell'ordine di numeriche al di fuori della porta dei comuni pc o dei server presenti nella stragrande maggioranza dei data center.
La medicina, la finanza e le energie rinnovabili, la climatologia e le previsioni meteorologiche, l'universo tecnologico (cybersecurity, blockchain e intelligenza artificiale) e il settore ingegneristico (aerospaziale e automotive) e quello della bioingegneria in particolare sono i principali ambiti dove i supercomputer trovano applicazione.
Non deve sorprendere, in tal senso, come l'Unione europea sia al lavoro per sviluppare una delle reti di supercalcolo più potenti al mondo per supportare la transizione digitale dei Paesi membri o come il supercomputer Cresco6 in esercizio presso il Centro Ricerche Enea di Napoli Portici abbia dedicato centinaia di migliaia di ore di calcolo e simulazioni alla lotta conto la pandemia di Covid-19.


