San Paolo del Brasile

Il sorriso di Budii, il topolino che insegna ad essere ciò che si vuole

Un po’ pop, un po’ urban, un po’ graffito. L’iconico personaggio, creato dall’artista Thiago Rosinhole per celebrare l’innocenza dell’infanzia, spicca il volo.

di Paco Guarnaccia

L’artista brasiliano Thiago Rosinhole, nato a San Paolo nel 1987.

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Oltre dieci anni da manager in alcune delle banche private più importanti del mondo poi, per Thiago Rosinhole, è cambiato tutto e l’arte è entrata nella sua vita. Influenzato dalla cultura pop e dello stile urban, ma soprattutto dalla città in cui è nato, San Paolo in Brasile, ha cominciato una nuova carriera come artista. E non si è più fermato, creando anche un iconico personaggio, Budii, una sorta di topolino che ha conquistato il mondo. Anche il marchio orologiero Bulova, insieme al quale Rosinhole ha realizzato un modello speciale per il suo 150° anniversario che ha celebrato nel 2025.

Sei passato da una lunga carriera dirigenziale in finanza a quella di artista: com’è avvenuto questo cambiamento? In realtà sono sempre stato un artista. A sette anni personalizzavo le mie action figure, i vestiti, le sneakers e i cappellini, facendo disperare mia madre... Ho sempre sentito il bisogno di esprimermi e di trasformare gli oggetti in modo che rappresentassero il mio umore e il mio stato d’animo. Con gli amici scherzo dicendo che non sono stato io a scegliere l’arte come professione, ma è stata lei a scegliere me.

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Thiago Rosinhole, in posa con il suo personaggio iconico Budii.

Quando hai capito che l’arte stava diventando un’opzione reale? A un certo punto quelle opere che realizzavo per me come hobby hanno cominciato ad attirare l’attenzione e ho iniziato ad essere invitato ad eventi e mostre in gallerie in tutto il mondo.

C’è qualche aspetto della tua professione passata che ti ha aiutato una volta diventato artista? Credo che senza l’esperienza nei mercati finanziari, non sarei il professionista che sono. Uso la mia arte per connettere le persone e vendere idee. Senza una consapevolezza del mercato, non sarei in grado di usare l’arte come un vettore per raccontare delle storie.

Quali sono le tue influenze? La mia è un’arte che parla al bambino interiore che tutti abbiamo. Prendo un po’ dalla cultura pop e da quella urban, e dai ricordi di quello che ho vissuto per portare in superficie leggerezza e nostalgia. Sono nato e cresciuto a San Paolo, una delle città più grandi del mondo e centro mondiale per i graffiti. Una città cosmopolita che respira arte e cultura, in cui tutto è intenso. Una città che vive 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Amo l’arte urbana e i graffiti e fin da piccolo sono stato ossessionato dagli eroi dei fumetti e dei cartoni. Non saprei citare un artista che mi ha influenzato di più, sarebbe ingiusto e ognuno è il prodotto di un’epoca. Nell’arte visiva i miei riferimenti spaziano da Van Gogh, a Dalì, a Picasso, e ai murales di Kobra degli anni 2000.

Quindi sei un collezionista di action figure della cultura pop? Sono arrivato a possederne oltre 2000... ma col tempo ne ho ridotto il numero, vendendone un po’ per finanziare gli stampi del mio giocattolo Budii.

Infatti. Budii è il personaggio icona del tuo lavoro. Com’è nato? Rappresenta la celebrazione della memoria emotiva: il sogno di poter essere come si vuole. È l’innocenza dell’infanzia e la sua connessione con il divino attraverso le diverse culture di tutto il mondo. In un mondo che è bombardato dalle informazioni, Budii vuole essere una pausa nella giornata: un mezzo sorriso rubato, un promemoria gioioso, uno scherzo innocente...

Thiago Rosinhole ha collaborato con Bulova per i 150 anni del brand, personalizzando una limited edition in 5.500 esemplari del modello Lunar Pilot, con cassa di 43 mm di diametro e bracciale in acciaio, quadrante in timascus e fondello celebrativo con la riproduzione di Budii (1.550 euro).

Qual è la parte migliore del lavorare sui giocattoli e del personalizzare altri oggetti? Non so mai veramente come finirli. Il mio è un processo creativo molto libero e organico. La parte migliore è il cambiamento e la consapevolezza che ogni creazione avrà la sua personalità.

Tra i prodotti che hai personalizzato, c’è anche un orologio speciale realizzato per il 150° anniversario di Bulova: il Lunar Pilot di Bulova. Che tipo di lavoro hai fatto su questo modello? Per me è stato più di un onore: sognavo di collaborare con questo brand, perché ne sono sempre stato un fan. Il team di progettazione di Bulova è costantemente impegnato nell’innovazione e il Lunar Pilot incarna la tradizione di innovazione di Bulova. Originariamente progettato per resistere alle condizioni estreme dei viaggi spaziali e operare sulla superficie della Luna, rappresenta sia la precisione tecnica che l’esplorazione. L’orologio al quale ho collaborato ha il quadrante in Timascus (il titanio Damasco, ndr.) prosegue questa tradizione, dimostrando l’impegno di Bulova nel superare i limiti e nell’adottare materiali insoliti e all’avanguardia per creare qualcosa di veramente distintivo. Sul fondello, invece, c’è la riproduzione di un Budii.

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