A partire dal 10 novembre quando Barrett prenderà parte alla prima seduta della Corte, per un caso presentato dagli stati repubblicani volto ad annullare l'Affordable Care Act, la legge del 2010 conosciuta anche come Obamacare che ha permesso a milioni di americani di ottenere la copertura sanitaria.
La nuova giudice sarà importante soprattutto per stabilire l'esito delle prossime elezioni. In caso di contestazioni l'ultima parola spetta alla Corte Suprema. Un precedente c'è già, nel 2000 quando per un ricorso sui voti della Florida tra George W. Bush e Al Gore l'alta corte decretò la vittoria di Bush. Trump da mesi parla di frodi elettorali in riferimento al voto postale.
Sessanta milioni di americani hanno votato già per posta o con il voto anticipato, secondo l'Us Election Project dell'Università della Florida, che stima che a causa del coronavirus quest'anno circa 150 milioni, pari al 65% degli aventi diritto, utilizzeranno il servizio postale per votare. In tempi normali a ogni tornata elettorale gli errori nella firma o nelle procedure, le buste aperte, quelle che arrivano oltre il termine, causano l'annullamento di centinaia di migliaia di voti.
L’ultima parola della Corte sui contenziosi elettorali
Quest'anno nel migliore scenario oltre un milione di persone potranno perdere il loro voto, stando alle proiezioni della Columbia Journalism Investigation. Secondo lo studio, se metà degli americani voteranno per posta si prevedono almeno 1,03 milioni di voti annullati. Se il 75% dei cittadini userà il voto postale le schede annullate per errore potrebbero arrivare a 1,55 milioni. Molti stati hanno modificato le leggi elettorali per ampliare la possibilità del ricorso al voto per corrispondenza.
La confusione sulle normative e i problemi logistici, assieme alla percentuale di errori inevitabile, rischiano di creare una lunga lista di contenziosi proprio negli stati in bilico, come Wisconsin, Michigan, Pennsylvania, Ohio, Florida, North Carolina, Iowa dove la sfida per la Casa Bianca si deciderà sull'ordine di poche decine di migliaia di voti. Con la Corte Suprema che avrà l'ultima parola. Si rischia il caos elettorale anche perché l'annullamento di un singolo voto, oltre alla sfida presidenziale annulla anche decine di altre nomine locali e nazionali che si decideranno nell'Election Day.