La Germania al voto

Il ruolo di Musk nelle elezioni in Germania e il suo rapporto con Afd

«Alternative für Deutschland è la migliore speranza per la Germania». Lo ha ripetuto più volte Elon Musk, il tecnomiliardario che tiene le fila dell’internazionale sovranista per Donald Trump. In Germania ha scelto la candidata dell’ultradestra, Alice Weidel

dal nostro inviato Gianluca Di Donfrancesco

Aggiornato il 23 febbraio, ore 17:13

Elon Musk interviene durante un evento elettorale di Afd, il partito di estrema destra tedesco

3' di lettura

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BERLINO - «Alternative für Deutschland è la migliore speranza per la Germania». Lo ha ripetuto più volte nelle ultime settimane Elon Musk, il tecnomiliardario che tiene le fila dell’internzionale sovranista per Donald Trump. Lo ha fatto anche a urne aperte, domenica 23 febbraio, a poche ore dalla chiusura dei seggi per il rinnovo del Bundestag. Su X, Musk ha scritto «Sì», in risposta a un post di un utente che recitava: «Germania. Andate alle urne e votate per Afd. La vostra vita dipende da questo». Il 21 febbraio, dopo l’aggressione nel centro di di Berlino, aveva ripetuto che «solo Afd può salvare la Germania».

La chiacchierata su X

In Germania Musk ha scelto l’ultradestra tedesca, accusata di derive estremiste e messa sotto osservazione dai servizi di difesa della Costituzione. Le federazioni di Sassonia, Sassonia-Anhalt e Turingia sono considerate «sicuramente estremiste». In Brandeburgo la decisione è stata sospesa a fine 2024, anche per non influire sul voto del 23 febbraio.

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Musk ha messo tutto il suo peso su Alice Weidel. A inizio gennaio, in una conversazione dai toni molto colloquiali con la candidata di punta di Afd, trasmessa in streaming sulla sua piattaforma X, Musk ha invitato i tedeschi «a votare per il cambiamento, come hanno fatto gli americani». Per questo «raccomando con forza di votare la Afd, è puro buon senso. Solo Afd può salvare la Germania, fine della storia».

Affinità elettive, come quelle che portano l’alter ego di Trump a sostenere l’estrema destra britannica. In Italia, i rapporti sono ottimi con la premier Giorgia Meloni. In Argentina con Javier Milei.

Musk interviene a raduno AfD: "Voi migliore speranza per la Germania"

Al convegno di Afd

Il 25 gennaio, Musk ha partecipato in videocollegamento a una manifestazione elettorale di Afd. «È la migliore speranza per la Germania: lotta per un grande futuro per la Germania», ha ribadito Musk, scatenando l’esultanza dei circa 4.500 sostenitori presenti.

Prima di Natale, aveva scritto che solo l’ultradestra «può salvare la Germania» dal tracollo economico e culturale. Poi, in un intervento ospitato dal quotidiano Welt, ha spiegato ai tedeschi i motivi della sua preferenza, invitandoli a votare per il partito che ha nel programma il progetto di portare il Paese fuori dall’euro e dall’Unione Europea.

Il network di estrema destra

L’ex Twitter è poco diffuso in Germania, solo il 5% dei tedeschi lo utilizza (almeno una volta alla settimana). La piattaforma è però molto frequentata dalla politica e quello che vi accade ha grande eco nel sistema dei media. La stessa Afd ha come principali canali social YouTube, Facebook e TikTok, dove è di gran lunga più attiva degli altri partiti.

Musk è strettamente collegato a molti account di estrema destra attraverso commenti e ripost online. E comunque ogni suo post su X raggiunge milioni di utenti in tutto il mondo.

Il tecnomiliardario, ormai a capo di un conglomerato globale, potrebbe però non piacere a tutti gli elettori di Afd. Secondo Oliviero Angeli, politologo della Technische Universität di Dresda e coordinatore del centro di ricerca Midem, da un lato i suoi interventi «danno popolarità alla Afd e in qualche modo la legittimano», tuttavia, la destra del partito, radicata nella Germania dell’Est, «è sempre stata un po’ antiamericana».

L’endorsement di Vance

Non c’è solo Musk. Tutta la Casa Bianca fa il tifo per Alternative für Deutschland, come si è visto alla Conferenza di Monaco del 14 febbraio. Il vicepresidente Usa, JD Vance, in un’intervista al Wall Street Journal alla vigilia della riunione, ha esortato i politici tedeschi a lavorare con tutti i partiti, inclusa l’ultradestra.

Dal palco della Conferenza, Vance ha aggiunto che «la democrazia si basa sul sacro principio che la voce del popolo conta. Non c’è spazio per cordoni sanitari». Nel mirino c’è la Brandmauer, la diga anti-Afd. «Non c’è democrazia tedesca, americana o europea che può sopravvivere quando dice a milioni di elettori che i loro pensieri e le loro preoccupazioni, le loro aspirazioni, le loro richieste non sono valide o degne di essere prese in considerazione», ha detto Vance, recitando il mantra ripetuto da Weidel. «Se scappate per paura dei vostri stessi elettori, non c’è nulla che l’America possa fare per voi», ha avvisato il vicepresidente Usa, che a Monaco ha incontrato di persona la candidata alla Cancelleria di Afd.

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