Tennis

Il Roland Garros va a Zverev, Cobolli non sfata il tabù

Il tennista italiano cede contro il tedesco numero 3 del mondo per 3 set a 2 (1-6, 6-4, 4-6, 7-6, 1-6)

di Marco Bellinazzo

 Alexander Zverev dopo la vittoria al quinto seto contro Flavio Cobolli REUTERS/Benoit Tessier REUTERS

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Nella finale del Roland Garros 2026, sulla terra rossa della Court Philippe-Chatrier, Flavio Cobolli non riesce a sfatare il tabù del Major parigino per il tennis italiano e perde contro il tedesco Alexander Zverev, numero 3 del mondo, per 3 set a 2 (1-6, 6-4, 4-6, 7-6, 1-6). L’ultima vittoria di Adriano Panatta, presente in tribuna, risale al 1976.

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La partita è intensa ed emozionante come si conviene all’atto conclusivo di uno Slam. Occorrono tre ore e mezza per i primi quattro set con Cobolli e Zverev si dividono. Mentre l’ultimo si risolve in una quarantina di minuti e consente a Zverev, a quasi 30 anni e dopo una lunga carriera ai vertici del tennis mondiale, di conquistare il primo titolo Slam (alla sua quarta finale disputata).

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All’alba del match Zverev parte fortissimo e impone subito il ritmo con servizio e colpi profondi. Ottiene rapidamente break multipli, approfittando di un Cobolli al contrario molto teso e falloso. Il tennista italiano commette molti errori gratuiti, soprattutto di rovescio, e resta lontano dalla riga di fondo. Zverev fa valere la maggiore esperienza a certi livelli, controlla senza difficoltà e chiude il set 6-1 in poco più di mezz’ora, dando l’impressione di una partita a senso unico.

Flavio Cobolli durante la finale. (AP Photo/Aurelien Morissard)

La superiorità tecnica e mentale di Zverev per fortuna viene meno nel secondo set, quando Cobolli riesce a cambiare l’inerzia, migliorando al servizio e negli scambi lunghi. Il punto di svolta arriva verso metà set con il primo break dell’incontro a favore dell’azzurro, in un game caratterizzato da due doppi falli del tedesco, che inizia a mostrare nervosismo e perde brillantezza.

Cobolli cresce di fiducia e aggressività, gestisce il vantaggio, consolida il break e nei game finali regge la pressione, chiudendo il set 6-4, portando la partita in parità.

Il terzo set si regge su un sostanziale equilibrio con entrambi i tennisti solidi al servizio. Il punteggio avanza in parità fino al 4-4. Cobolli salva più volte palle break anche da 15-40, mostrando grande carattere. Sul 4 a 5 però l’azzurro improvvisamente cala e commette alcuni errori consecutivi. Zverev ringrazia, sfrutta l’occasione e ottiene il break per il decisivo 6-4.

L’urlo del numero tre del ranking Atp sembra il prologo a una cavalcata nel successivo set. E invece Zverev evidentemente si rilassa troppo, commette altri due doppi falli quasi in serie, lasciando il break a Cobolli. Una boccata d’ossigeno per l’italiano che consolida sul 2 a 0 e sale poi sul 3 a 2, ma con un doppio fallo e due errori gratuiti nel sesto game cede a sua volta il servizio al tedesco.

Nel settimo game la situazione si ribalta. Con un passante lungo linea tirato da fondo campo Cobolli sorprende Zverev presentatosi a rete e conquista un break, concretizzato sulla palla successiva, con un errore sempre a rete del tedesco.

L’azzurro sfrutta poi una serie di imprecisioni di rovescio di Zvever per portarsi sul 5 a 3, andando a servire per restare nel match sul 5 a 4. Ma Zverev, che pure appare un po’ in difficoltà dal punto di vista fisico, piazza tre vincenti nell’angolo e impatta sul 5 a 5. Si va a braccetto sul 6 a 6 a al tie-break.

Zverev al Roland Garros ne ha vinti 27 e persi 3. Cobolli parte bene agguantando il primo punto con un passante ma poi commette un errore gratuito e viene condannato da una deviazione del nastro che porta la palla fuori, finendo sotto 2 a 1. Si gira sul 3 a 3, mentre lo stadio parigino è quasi tutto per Flavio, che trova con coraggio il punto del 4 a 3 con un dritto all’angolo. Zverev commette un altro doppio fallo. Cobolli si conquista due set point con una palla corta. Nel punto successivo sembra fatta, ma a rete Cobolli sbaglia clamorosamente uno smash. Ma si riscatta subito dopo con un dritto da fondo campo che lascia sul posto l’avversario e si aggiudica il quarto set alla terza ora e mezza di gioco.

Cobolli esce dal campo per cambiarsi, ma al rientro riparte con troppa pressione addosso e si fa strappare il servizio per due volte consecutive. Zverev si porta sul 4 a 0 e sembra tornato di colpo in piena efficienza fisica. A differenza di Cobolli che invece inizia a perdere energie, anche litigando con l’angolo. Chiama una pausa con il fisioterapista.

Il set scivola più veloce degli altri con il tedesco sempre più in controllo che concede a un battagliero ma svuotato Cobolli appena un game. Il match termina così sul 6 a 1, esattamente come il primo, con l’ennesimo smash tirato al vento da Cobolli, che porta a casa comunque un risultato importante, ovvero la sua prima finale Slam e il numero 10 dell’Atp ranking, il settimo italiano nella storia a riuscirci.

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