Il ritorno di Pérez: in Messico assente, nel 2026 pronto per Cadillac
Il Gran Premio di Austin ha ulteriormente avvicinato Max Verstappen alla lotta per il mondiale piloti, dove ora, per i bookmaker, risulta favorito nonostante i 40 punti di distacco da Piastri. La rimonta del pilota olandese passa ora dal GP di Città del Messico, casa del suo ex compagno Pérez, pronto a una nuova avventura in Cadillac nel 2026
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Il quattro volte campione del mondo Max Verstappen non intende cedere il trono. Con un weekend impeccabile, l’olandese ha riaperto la corsa al titolo, mettendo pressione ai due piloti McLaren, apparsi in evidente difficoltà. Dopo le dichiarazioni contraddittorie della vigilia e il grave incidente al via della Sprint Race, Norris e Piastri escono da Austin con più dubbi che certezze. Verstappen, invece, conquista 33 punti complessivi, due pole position e 75 giri su 75 al comando tra gara sprint e gara lunga, ribadendo la propria superiorità tecnica e mentale.
Quello che per McLaren sembrava un conto alla rovescia verso il ritorno al titolo piloti, dopo il 2008 targato Hamilton, si sta trasformando in un incubo. Verstappen ha infatti recuperato 64 punti a Piastri in quattro gare e 62 a Norris in cinque. Come sottolineato da Max nel team radio finale ad Austin, la Red Bull deve continuare a seguire questo momentum: una spinta psicologica e prestazionale favorevole, capace di alimentare successi consecutivi e fiducia crescente. All’Autódromo Hermanos Rodríguez di Città del Messico, i favori del pronostico sono ora tutti per l’olandese. In Messico, infatti, Verstappen ha vinto in cinque delle ultime sette edizioni, lasciando le briciole anche al suo ex compagno Sergio Pérez, idolo di casa e grande assente del 2025, ma – come vedremo a breve – in rampa di lancio per il ritorno nel 2026.
In questo fine settimana centroamericano, la Ferrari ricorda l’ultima vittoria in Formula 1, firmata da Carlos Sainz un anno fa. Il 2025 è stato un anno molto difficile per la Scuderia, che dopo 19 GP ha raccolto 162 punti in meno rispetto al 2024, con un peggioramento del 33%. Ad Austin si è comunque notato un rendimento in crescita nel corso del weekend: dal venerdì disastroso (P8 e P10 in Sprint Qualifying) a una domenica positiva (P3 e P4). Un andamento opposto rispetto alle ultime gare, in cui la Ferrari appariva promettente nelle prove libere per poi arretrare progressivamente rispetto agli avversari. Il podio di Leclerc porta un minimo di serenità al team, così come le parole di John Elkann: «Voglio affermare la nostra piena fiducia nel team principal, Fred Vasseur, e nel lavoro che sta portando avanti insieme a tutti i colleghi della Scuderia Ferrari — meccanici, ingegneri e piloti — ribadendo l’importanza del gioco di squadra da parte di tutti per mantenere alta la concentrazione sull’unico obiettivo che conta: dare sempre il massimo in pista».
Si potrebbe aggiungere, vista anche l’ascendenza juventina del presidente, che l’unico obiettivo per la Ferrari resti la vittoria. Tuttavia, una buona dose di realismo e di supporto alla squadra è oggi necessaria. Bene, dunque, la continuità per l’azienda, sperando che il miglioramento visto ad Austin non sia dovuto a un peggioramento altrui (si veda la controprestazione della Mercedes rispetto a Singapore).
L’ingresso di Cadillac in F1 dal 2026
Una delle principali novità della prossima stagione di Formula 1 sarà l’ingresso dell’undicesimo team in griglia: Cadillac, marchio di lusso del gruppo General Motors. La casa automobilistica di Detroit, supportata tecnicamente dalla Ferrari, è riuscita a convincere Liberty Media ad accettarne l’ingresso nel Circus, investendo oltre 400 milioni di dollari, cifra che sarà ripartita tra le scuderie già firmatarie del Patto della Concordia 2020.









