Il ritorno del corsivo su TikTok e la proposta Unesco di tutelare la scrittura
Ci sono influencer della scrittura a mano da milioni di followers. Mentre l’Unesco lancia il progetto di salvaguardia e candida il corsivo a patrimonio immateriale dell’umanità.
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Sviluppa la concentrazione e la creatività. Combatte la digital fatigue e permette di memorizzare meglio le informazioni. Scrivere con carta e penna, in un mondo ampiamente digitalizzato, non è solo un vezzo del passato, ma un esercizio di manualità e pazienza per focalizzare il pensiero, troppo spesso distratto dal bombardamento di immagini in movimento. E anche un modo per distinguersi: un biglietto manoscritto è talmente raro che si imprime nella memoria sicuramente più di un frettoloso messaggio su WhatsApp.
Non a caso, forse, uno dei primi esempi di scrittura in volgare italiano, quell’Indovinello veronese delle nostre reminiscenze scolastiche (“se pareba boves, alba pratalia araba…”), datato tra l’VIII e il IX secolo, celebra proprio l’atto della scrittura, paragonandola a una coppia di buoi che ara il campo bianco del foglio, dove sarà seminato il nero seme dell’inchiostro.
All’Unesco è appena stato presentato un progetto per la salvaguardia della scrittura a mano. E’ partita una raccolta pubblica di firme il cui scopo è di candidare il corsivo come patrimonio immateriale dell’umanità. Il Comitato Promotore dell’iniziativa è formato, fra gli altri, dall’Istituto Grafologico Moretti di Urbino, dall’Associazione Grafologa Italiana e dall’Ossmed, l’Osservatorio sulla mediazione linguistica.
Il dibattito sulla necessità di insegnare nuovamente il corsivo alle elementari è vivo nel mondo e in Italia, dove alla fine di settembre a Bologna si è tenuta la terza edizione del festival Manu Scribere, promosso dall’Associazione Grafologica Italiana. In California, il ritorno al corsivo per i circa 2,6 milioni di studenti tra i sei e dodici anni, nativi digitali, è da poco diventato legge, mentre un recente studio di un gruppo di neuroscienziati della Norwegian University of Science and Technology ha dimostrato come la scrittura manuale ampli e intensifichi le connessioni cerebrali e favorisca la memorizzazione. Una delle penne più preziose della Masterpiece Collection di Pineider si chiama, non a caso, Psycho, per evocare la complessità della psiche umana. In argento con pennino in oro, ha un intricato design a intreccio labirintico e semitrasparente.
Una moda, quella del ritorno alla penna? Anche, esplosa per contrappasso sulle piattaforme digitali. TikTok ha visto nel 2024 un incremento del 63 per cento per l’hashtag #calligraphy e gli influencer della scrittura come la vietnamita Nhuan Dao e la peruviana Paola Gallegos viaggiano tra i 2 e i 9 milioni di followers.











