Il rischio di bloccare anche l’ingresso di talenti qualificati
Gli immigrati hanno avuto un ruolo fondamentale nella creazione di alcune delle più grandi aziende tecnologiche statunitensi. Tra queste figurano società come Google, Uber, e le stesse Tesla e SpaceX di Elon Musk
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Le restrizioni sull’immigrazione già avviate dall’amministrazione Trump si preannunciano come un fattore di destabilizzazione non solo per i settori tradizionali dell’economia americana, ma anche per quelli ad alta intensità di conoscenza.
Mentre l’attenzione pubblica si è concentrata sulla possibile espulsione di milioni di lavoratori irregolari, meno dibattuta è la questione sull’afflusso di talenti qualificati sul suolo americano che rischia di compromettere la leadership tecnologica degli Stati Uniti.
Una delle misure più significative ha riguardato l’inasprimento dei criteri per l’ottenimento dei visti H-1B, utilizzati da professionisti altamente qualificati per lavorare negli Usa. Secondo il National Foundation for American Policy queste politiche hanno portato, durante il primo mandato di Trump, a frenare anche questi ingressi.
Già nel primo mandato alla Casa Bianca, le politiche di Trump - giudicate poi illegali da tribunali federali - hanno portato a tassi di rifiuto elevati per le richieste di visti H-1B del 24% nel 2018, del 21% nel 2019 e del 13% nel 2020, rispetto al 6% nel 2015 prima dell’elezione del leader repubblicano.
Una ricerca dell’American Immigration Council spiega come i lavoratori H-1B, specialmente nei settori Stem - Science, Technology, Engineering e Mathematics - non solo contribuiscano alla crescita economica, all’innovazione e all’aumento dei salari medi, ma colmino lacune critiche nel mercato del lavoro e creino opportunità per i lavoratori statunitensi. Inoltre, i dati forniti dalla stessa organizzazione non profit sottolineano come le competenze degli H-1B siano state fondamentali anche durante emergenze nazionali, come la pandemia di Covid-19. Va, infatti, ricordato che circa un medico su quattro che opera negli Stati Uniti è nato fuori dai confini del Paese, laureato in medicina all’estero. Il numero di medici arrivati dall’estero è ancora maggiore nelle aree svantaggiate, essenzialmente nelle zone rurali e a basso reddito del Paese, dove molti medici nati negli Usa non vogliono lavorare .

