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Il retail corre grazie ai turisti

Un report di Savills fa il punto sul settore della distribuzione commerciale, che raccoglie 500 milioni di investimenti nel primo semestre

di Evelina Marchesini

4' di lettura

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E’ anche il turismo a spingere il retail italiano. Il comparto immobiliare specificamente riferibile ai negozi, i supermercati e i centri commerciali in genere _ inclusi gli outlet _ procede a passo veloce: lo rileva il report “Italy Retail Spotlight” di Savills.

Un grazie al turismo

Grazie al ritorno dei turisti internazionali, il mercato high street si mantiene dinamico, non solo nelle principali città italiane come Milano, Roma, Firenze, Venezia, ma anche in destinazioni più strettamente turistiche come la Costa Smeralda, Madonna di Campiglio e Forte dei Marmi (sottolinea il report di Savills). Roma si conferma una delle capitali del lusso italiane e mostra un rinnovato interesse, grazie alla ripresa del turismo e ad una rivitalizzazione dell’offerta, come testimoniato da diversi progetti. Via Condotti mantiene il secondo posto dopo Milano con canoni che si attestano mediamente intorno ai 13mila euro al mq all’anno.

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«Continua il momento positivo per il mercato high street, in particolare nelle principali destinazioni turistiche italiane dove il numero di nuove aperture e i canoni sono in costante aumento _ dice Francesca Cattagni, head of High street leasing _. Roma sta vivendo una fase di profondo rinnovamento sostenuto dall’arrivo dei maggiori brand dell’hotellerie internazionale e da flussi turistici in costante crescita. Tutto ciò riporta verso la città l’interesse dei grand brand del lusso e nuove aperture che sostengono il livello dei canoni».

I centri commerciali si riprendono

Le performance dei centri commerciali continuano a mostrare segnali di ripresa. Nel portafoglio di asset gestito da Savills si registrano 35 nuove aperture nel primo semestre dell’anno, con particolare riferimento alle categorie dell’abbigliamento e della cura della persona. I fatturati dei centri sono rimasti mediamente stabili rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ma appaiono in leggera crescita nei centri di media (20.000-40.000 mq) e grande dimensione (oltre 40.000 mq). Secondo i dati del Cncc (Consiglio nazionale dei centri commerciali), anche i footfall (ovvero gli accessi dei consumatori) aumentano nel semestre rispetto ai primi sei mesi del 2023 (+1,2%).

«Il settore dei centri commerciali conferma il proprio ruolo sul mercato in termini di appeal sulla clientela _ afferma Alberto Albertazzi, head of retail management _. Questo anche in virtù del fatto che la necessità di adattarsi al cambiamento della domanda ha portato numerose strutture ad adeguare il proprio mix e il posizionamento negli ultimi anni. L’interesse da parte dei tenant rimane alto in particolare per i centri commerciali che presentano un track record positivo. L’elevata età media dei centri commerciali italiani, l’attenzione crescente del mercato alle tematiche Esg, e la conseguente ricerca dell’efficienza energetica e gestionale da parte di proprietà e società di gestione, genereranno nei prossimi mesi un focus particolare sulle tematiche gestionali di natura tecnica».

I volumi di investimento del retail

I volumi di investimento semestrali, pari a circa 500 milioni di euro, sono in rapida ripresa. Retail warehouse, supermarket e centri commerciali guidano i volumi e la quota raccolta dalla componente out-of-town è pari a circa il 98% dei volumi totali registrati. Le destinazioni turistiche e del lusso rimangono al centro delle strategie degli investitori e dei retailer con una vacancy che nelle vie del lusso delle principali città italiane rimane prossima allo zero e una componente high street che si confermerà trainante per il segmento nei prossimi trimestri.

«Il settore retail ha confermato la ripresa nella prima metà del 2024, registrando un notevole aumento rispetto allo stesso periodo del 2023. Tornano inoltre sul mercato transazioni relative a operazioni superiori ai 100 milioni di euro, riguardanti supermercati e centri commerciali _ specifica Marco Montosi, head of investment di Savills in Italia _. In aggiunta, il profilo rischio-rendimento attuale degli asset retail sta attirando un crescente interesse da parte degli investitori istituzionali, confermato da rilevanti operazioni in pipeline».

Cresce tutto il commerciale

La ripresa del retail si inserisce in un più generale positivo andamento del settore immobiliare commercial. Secondo un altro report di Savills, nel 1° semestre 2024 sono stati investiti nel mercato immobiliare commerciale italiano circa 3,5 miliardi di euro: un valore solo lievemente inferiore alla media degli ultimi cinque anni e che registra una significativa ripresa rispetto allo stesso periodo del 2023.

Il mercato continua ad essere caratterizzato da una prevalenza numerica di transazioni con un valore inferiore ai 50 milioni che rappresentano circa l’85% delle operazioni mentre, per valore, le quattro transazioni più importanti del semestre rappresentano oltre il 30% dei volumi. Rispetto allo scorso anno, tornano sul mercato operazioni con un valore superiore ai 200 milioni e due di queste ricadono nell’area di Roma. Progetti di sviluppo, riqualificazione di grandi aree e cambi di destinazione d’uso interessano il 50% dei volumi con le transazioni degli ex scali FS Farini e San Cristoforo che pongono il settore mixed-use al terzo posto per volumi di investimento. Torna a crescere la quota di volumi che ha interessato il mercato di Roma, pari al 28% del totale, grazie soprattutto al settore degli uffici ma anche a quello dell’hospitality e al retail.

I volumi transati nel settore retail, pari a circa 500 milioni, pongono il settore in netto recupero rispetto ai minimi registrati dal 2020. Due delle più grandi transazioni del semestre si registrano proprio in questo comparto: la maggiore è relativa ad un centro commerciale a Roma mentre la seconda riguarda un portafoglio di supermercati. Shopping center, retail warehouse e supermarket guidano i volumi con una quota pari a circa il 94% dei volumi totali. Le destinazioni turistiche e del lusso rimangono al centro delle strategie degli investitori e dei retailer con una vacancy (tasso di sfitto) che nelle vie del lusso delle principali città italiane rimane prossima allo zero e una componente high street che si confermerà trainante per il segmento nei prossimi quarter.

Marco Montosi precisa che il mercato immobiliare commerciale in Italia ha confermato la sua ripresa nella prima metà del 2024, con 3,5 miliardi di euro investiti nel periodo, un aumento significativo rispetto alla prima metà del 2023. Le transazioni inferiori a 50 milioni di euro rappresentano ancora l’85% del volume totale per il periodo, ma le operazioni superiori a 200 milioni di euro sono tornate. I positivi trend occupazionali guidano una prospettiva di investimento positiva per la fine dell’anno, mentre l’attuale profilo rischio-rendimento degli asset retail non può essere ignorato, suscitando così l’interesse istituzionale anche confermato da rilevanti operazioni in pipeline.

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