I volumi di investimento del retail
I volumi di investimento semestrali, pari a circa 500 milioni di euro, sono in rapida ripresa. Retail warehouse, supermarket e centri commerciali guidano i volumi e la quota raccolta dalla componente out-of-town è pari a circa il 98% dei volumi totali registrati. Le destinazioni turistiche e del lusso rimangono al centro delle strategie degli investitori e dei retailer con una vacancy che nelle vie del lusso delle principali città italiane rimane prossima allo zero e una componente high street che si confermerà trainante per il segmento nei prossimi trimestri.
«Il settore retail ha confermato la ripresa nella prima metà del 2024, registrando un notevole aumento rispetto allo stesso periodo del 2023. Tornano inoltre sul mercato transazioni relative a operazioni superiori ai 100 milioni di euro, riguardanti supermercati e centri commerciali _ specifica Marco Montosi, head of investment di Savills in Italia _. In aggiunta, il profilo rischio-rendimento attuale degli asset retail sta attirando un crescente interesse da parte degli investitori istituzionali, confermato da rilevanti operazioni in pipeline».
Cresce tutto il commerciale
La ripresa del retail si inserisce in un più generale positivo andamento del settore immobiliare commercial. Secondo un altro report di Savills, nel 1° semestre 2024 sono stati investiti nel mercato immobiliare commerciale italiano circa 3,5 miliardi di euro: un valore solo lievemente inferiore alla media degli ultimi cinque anni e che registra una significativa ripresa rispetto allo stesso periodo del 2023.
Il mercato continua ad essere caratterizzato da una prevalenza numerica di transazioni con un valore inferiore ai 50 milioni che rappresentano circa l’85% delle operazioni mentre, per valore, le quattro transazioni più importanti del semestre rappresentano oltre il 30% dei volumi. Rispetto allo scorso anno, tornano sul mercato operazioni con un valore superiore ai 200 milioni e due di queste ricadono nell’area di Roma. Progetti di sviluppo, riqualificazione di grandi aree e cambi di destinazione d’uso interessano il 50% dei volumi con le transazioni degli ex scali FS Farini e San Cristoforo che pongono il settore mixed-use al terzo posto per volumi di investimento. Torna a crescere la quota di volumi che ha interessato il mercato di Roma, pari al 28% del totale, grazie soprattutto al settore degli uffici ma anche a quello dell’hospitality e al retail.
I volumi transati nel settore retail, pari a circa 500 milioni, pongono il settore in netto recupero rispetto ai minimi registrati dal 2020. Due delle più grandi transazioni del semestre si registrano proprio in questo comparto: la maggiore è relativa ad un centro commerciale a Roma mentre la seconda riguarda un portafoglio di supermercati. Shopping center, retail warehouse e supermarket guidano i volumi con una quota pari a circa il 94% dei volumi totali. Le destinazioni turistiche e del lusso rimangono al centro delle strategie degli investitori e dei retailer con una vacancy (tasso di sfitto) che nelle vie del lusso delle principali città italiane rimane prossima allo zero e una componente high street che si confermerà trainante per il segmento nei prossimi quarter.