Il racconto della tormentata monarchia inglese
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C’era una volta un regno: un titolo fiabesco che potrebbe rivelarsi una profezia. La grave crisi che sta vivendo la casa reale britannica potrebbe portare al declino e forse anche alla fine di un’istituzione secolare? Con impeccabile tempismo Natalia Augias, corrispondente della RAI da Londra, ripercorre la storia della monarchia soffermandosi su alcuni momenti e personaggi-chiave.
A fare notizia è l’arresto dell’ex principe Andrea, tuttora indagato dalla polizia per i suoi rapporti con il finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein. Una squallida vicenda ancora da chiarire, che ha mostrato al mondo l’arroganza e il senso di impunità del fratello minore di Re Carlo III e ha rilanciato le polemiche sul ruolo e l’utilità della famiglia reale.
Per capire bisogna tornare indietro nel tempo, come fa la Augias raccontando la storia di tre donne straordinarie: Elisabetta I, Gloriana, la regina che disse di avere “il corpo di una debole donna ma il cuore e la tempra di un re”; Vittoria, la sovrana che ha dato il nome a un’epoca; e Elisabetta II, che le ha battute entrambe per durata del suo regno ed è stata un modello di senso del dovere e di “moderazione in tutte le cose”.
La monarchia britannica ha vissuto altri momenti di crisi: dall’esecuzione di Carlo I (prima di Andrea unico membro della famiglia reale a essere arrestato) nel 1649 alla clamorosa abdicazione di Edoardo VIII nel 1936 fino alla tragica morte della principessa Diana nel 1997, che per la prima e unica volta ha reso impopolare Elisabetta, accusata di freddezza. “Per il Regno Unito e il mondo Diana e stata un amore travolgente -, scrive la Augias -. Per la monarchia, un pericolo quasi mortale.”
Il pericolo è stato superato, e alla morte di Elisabetta II nel 2022 la regina che aveva accompagnato i suoi sudditi per oltre 70 anni è stata pianta con genuino affetto da tutto il Paese. Suo figlio Re Carlo III, dopo la più lunga attesa della storia è salito al trono “determinato a lasciare un segno di saggezza e una nota personale nel corso del suo regno” e continua a parlare dei temi che gli sono sempre stati cari: ambiente, tolleranza religiosa, importanza dell’Europa.







