Cinema

Il (quarto) potere del collezionismo: record per la slitta Rosa Bella

Uno degli emblemi della storia del cinema è stato aggiudicato in asta, diventando il secondo oggetto più costoso di sempre

di Teresa Scarale

Slittino Rosa Bella di Quarto Potere, regia di  Orson Welles

3' di lettura

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Lo slittino “Rosa Bella” che Orson Welles (1915-1985) nel suo «Quarto potere» (Citizen Kane, 1941) usa come espediente per narrare la vita del protagonista, è appena diventato il secondo oggetto di scena più costoso mai venduto in asta. Uno degli ultimi esemplari (tre) ancora rimasti in circolazione è stato infatti aggiudicato a 14,75 milioni di dollari il 16 luglio 2025 da Heritage Auctions, casa d’aste specializzata nel trattamento di memorabilia cinematografiche e musicali. Una quotazione degna della leggenda di cui questo slittino in legno di pino è portatore, «un giocattolino del passato defunto di un grande uomo», come lo definiva lo stesso Welles. La “Rosa Bella” della versione italiana è il rosebud originale, ovvero lo stencil del bocciolo di rosa sullo slittino.

Rosebud di Citizen Kane

Prezzo e caratteristiche della slitta “Rosebud” di Quarto Potere

L’oggetto proviene dalla collezione personale del regista dei Gremlins Joe Dante (1946), che nel 1984 lo ricevette da qualcuno della troupe in seguito allo svuotamento di un magazzino della società di produzione cinematografica RKO Pictures («Quarto Potere», «Il grande dittatore», fra gli altri). Da collezionista accorto, Dante fece analizzare la slitta con il radiocarbonio per verificarne l’autenticità (la documentazione è stata inclusa nel lotto in vendita da Heritage Auctions).

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Gli altri slittini “Rosa Bella”: uno lo acquistò Spielberg

Cosa ne è delle altre due slitte Rosebud pervenute fino a noi? Una, la cosiddetta slitta Bauer, in legno di pino come quella appena passata in asta, ha avuto il suo momento di spolvero da Christie’s nel 1996, con aggiudicazione di 233.500 dollari. Fu l’esemplare che un giovane Charles Foster Kane utilizzò nella scena del gioco con la neve. Il suo nome si deve ad Arthur Bauer, nel 1942 ragazzino dodicenne che la vinse in un concorso indetto proprio dalla RKO. Quello fu anche l’anno in cui la pellicola vinse il suo unico premio Oscar – per la sceneggiatura – a fronte di ben nove candidature ottenute.

La seconda, in legno di balsa, fu invece acquistata da Steven Spielberg nel 1982. In questo caso, a recuperarla da una catasta di rifiuti fuori da un deposito RKO, fu un sorvegliante. Il regista di Jurassic Park acquistò il cimelio in asta da Sotheby’s per 60.500 dollari. Per molti anni lo slittino fece compagnia al cineasta nel suo ufficio, prima che generosamente lo donasse al Museum of the Academy, nel 2018.

In realtà, esiste un’altra slitta Rosebud. Alla fine delle riprese di «Quarto potere» fu donata al co-sceneggiatore di Orson Welles, Herman Mankiewicz. Non si tratta di un prop, ovvero di un oggetto creato appositamente per la scena, ma di un vero e proprio reperto del 1840. Aveva fattezze diverse rispetto allo slittino del film. Mankiewicz lo conservò per decenni; fu poi battuto in asta da Bonhams per 149.000 dollari, nel 2015.

Altri oggetti cinematografici da record: da 007 a Marilyn

L’oggetto di scena più costoso di sempre in asta è rosso e scintillante: si tratta delle scarpette rosse che Dorothy Gale (Judy Garland, 1922-1969) indossava ne Il Mago di Oz (1939). Lo scorso dicembre 2024 sono state aggiudicate per 32 milioni di dollari (diritti inclusi) proprio da Heritage Auctions a Dallas, decuplicando la loro stima pre asta, fissata a tre milioni di dollari. Prima del 16 luglio 2025, il secondo lotto più caro era una Aston Martin DB5 Goldfinger, una degli esemplari che lo 007 James Bond guidava nei film «Agente 007 - Missione Goldfinger» (Goldfinger, 1964) e «Agente 007 - Thunderball (Operazione tuono)» (Thunderball, 1965). Da RM Sotheby’s a Monterrey, California, qualcuno nel 2019 se l’è portata a casa per 6,4 milioni di dollari.

Appena fuori dal podio (scarpette di Dorothy, slittino Rosebud e DB Goldfinger) c’è il vestito bianco che una conturbante Marilyn Monroe indossava in «Quando la moglie è in vacanza» (The Seven Year Itch, 1955), aggiudicato a 5,52 milioni di dollari nel 2011 presso la casa d’aste losangelina Profiles in History (non più esistente dal 2021). Chiude la cinquina il robot Robby de «Il pianeta proibito» (1956), battuto a 5,38 milioni di dollari nel 2027 da Bonhams.

Le altre aggiudicazioni milionarie includono la Batmobile di «Batman» (1966; 4,62 milioni di dollari nel 2013 da Barrett-Jackson in Arizona); il falcone maltese de «Il mistero del falco» con Humphrey Bogart (The Maltese falcon, 1941; 4,6 milioni di dollari da Bonhams). E poi: il vestito di Audrey Hepburn in «My Fair Lady» (3,7 milioni di dollari nel 2011); il pianoforte di Sam in «Casablanca» (3,4 milioni nel 2014); il costume del Leone de «Il Mago di Oz» (3,07 milioni nel 2014). Infine citiamo la ferraglia dorata del buffo R2-D2 (C1-P8 nella versione italiana) di «Star Wars», passata sotto al martelletto nel 2017 per 2,76 milioni di dollari. Quando si dice il fascino irresistibile delle stelle.

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