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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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Riforma delle istituzioni europee, voto a maggioranza, presidenti
Sì al voto a maggioranza
Sostituire il voto all’unanimità con il voto a maggioranza qualificata nel Consiglio e attribuire al Parlamento Ue il diritto di iniziativa legislativa. Al Parlamento va conferito il potere di nominare il presidente della Commissione. Sì al referendum abrogativo delle leggi Ue.
Le nuove regole per il bilancio, debito comune ed eurobond
Investimenti e debito comuni
Aumentare sensibilmente il bilancio comune europeo per finanziare transizione verde, investimenti ad elevata intensità tecnologica, sviluppo di aree arretrate, sanità e sicurezza sociale. Rendere permanente il meccanismo del Next Genetation Eu.
Ucraina e nuovo quadro geopolitico: oltre la cooperazione militare
Stop armi all’Ucraina
Diciamo basta all’invio di nuove armi e perseguiamo in tutti i modi la pace. L’Europa deve adoperarsi per una Conferenza di pace da tenersi sotto l’egida dell’Onu. Perseguire il “cessate il fuoco” immediato anche in Medio Oriente, sì al riconoscimento dello Stato della Palestina.
Imprese, competitività, energia e ambiente. Barriere e incentivi
Rafforzare il Green Deal
Il Green Deal va rafforzato. Serve un Energy Recovery Fund strutturale contro la povertà energetica e per finanziare la transizione. Occorre decarbonizzare le nostre economie e intervenire sugli extraprofitti delle compagnie energetiche.
Salari e cuneo fiscale, contratti e formazione dei lavoratori, pensioni
Sì al reddito di cittadinanza Ue
Sì la reddito di cittadinanza Ue. La Ue deve impegnarsi nel garantire standard minimi per i contratti di lavoro attraverso una “direttiva dignità con causale per contratti a termine”. Sì al salario minimo per contrastare il dumping sociale, sì a una direttiva sulla settimana lavorativa corta.