ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di più
Dal 20 settembre al 19 ottobre
Il programma
2' di lettura
2' di lettura
Dal 26/09 al 19/10
Otello
Aprire il Festival con la penultima opera di Verdi significa scommettere sull’«Esultate!»: lo sanno tutti a Parma, terra di melomani. Ma l’entrata squillante del tenore, Fabio Sartori, dalla tinta italiana, si affianca a un interesse più globale. Roberto Abbado debutta infatti al Regio l’edizione critica della partitura; il cast affianca Mariangela Sicilia, Desdemona, e Ariunbaatar Ganbaatar, Jago, nuovo baritono stellato; e la regia di Tiezzi ha le scene di Margherita Palli e i costumi di Giovanna Buzzi.
Direttore Roberto Abbado
Loading...
Regia Federico Tiezzi
Teatro Regio
La Lady è Marily Santoro
Dal 27/09 al 17/10
Macbeth
Delle tre tappe dedicate a Verdi-Shakespeare, questa è la più sperimentale: perché del Macbeth si offre la prima versione, quella del 1847 per la Pergola di Firenze, riportandola alla dimensione raccolta e ideale del teatrino di Busseto. Innovativa la partitura, allora, freschi gli interpreti di oggi. Dal regista Manuel Renga, all’Ogi, l’Orchestra Giovanile Italiana guidata da Lanzillotta. Protagonista Vito Priante, in alternanza con Andrea Borghini. La Lady è Marily Santoro che si alterna con Maria Cristina Bellantuomo.
Loading...
Direttore Francesco Lanzillotta
Regia Manuel Renga
Busseto, Teatro Verdi
Dal 28/09 al 17/10
Ramificazioni
È questa la sezione dedicata ai riverberi della musica di Verdi sul presente: sotto il titolo Ramificazioni ne raccoglie i riflessi in un poker di proposte differenti, che si aprono con i Timon Études di Luca Francesconi, proseguendo con Ouverture del compositore argentino Fernando Strasnoy e 89 Seconds to Midnight di Maria Vincenza Cabizza inseriti nel progetto Gradus in Scena di Reggio Parma Festival, per approdare a a Disdemona
Invecchiare è diventato qualcosa da prevenire, rallentare e correggere. Botox, filler e lifting raccontano una società sempre più ossessionata dalla giovinezza.
Sarà Misha Kiria il nuovo Sir John, panciuto protagonista del capolavoro estremo verdiano, specchiato nel disincanto e nell’età, ottant’anni esatti al debutto del titolo alla Scala, nel 1893. Accanto al possente baritono georgiano cantano il quartetto delle spigliate donne di Windsor, Roberta Mantegna, Caterina Piva, Teresa Iervolino e Giuliana Gianfaldoni, il Ford di Alessandro Luongo e Dave Monaco, Fenton. Si riprende lo spettacolo di successo di Jacopo Spirei. Grandi aspettative per il podio di Michele Spotti.
Direttore Michele Spotti
Regia Jacopo Spirei
Teatro Regio
A Ariunbaatar Ganbaatar spetta il doppio ruolo centrale del padre
10/10
Gala Verdiano
I festeggiamenti nel giorno del compleanno di Verdi, anniversario numero 212, si concludono con un importante concerto di Gala, dove verranno eseguiti il terzo atto rispettivamente di Luisa Miller e di Rigoletto, due opere contigue cronologicamente e affini per tematiche. A Ariunbaatar Ganbaatar spetta il doppio ruolo centrale del padre, mentre Paolo Carignani sta alla testa della Filarmonica Toscanini, con Martino Faggiani che imprescindibile prepara, qui e negli altri titoli del cartellone, il caratteristico Coro del Teatro Regio.
Direttore Paolo Carignani
Teatro Regio
Il Direttore Robert Treviño
18/10
Messa da Requiem
È affidata a Robert Treviño, una delle bacchette americane più autorevoli dell’ultima generazione, la concertazione della Filarmonica Toscanini nella partitura sacra, composta da Verdi nel 1874, dopo la morte di Manzoni, e nel tempo diventata una delle composizioni più eseguite, esemplare
per la forza teatrale del testo latino, qui consegnato a un quartetto di pregio, tra voci emergenti e assodate, con Marta Torbidoni, Valentina Pernòzzoli, Galeano Salas e Michele Pertusi. Anche qui fondamentale il Coro del Regio, preparato da Faggiani.