Il printing entra nell’era dell’AI: ecco come evolve il lavoro nelle Pmi secondo HP
4' di lettura
4' di lettura
La trasformazione digitale delle imprese passa per il ripensamento delle architetture IT, per la migrazione in cloud, per l’adozione di nuovi applicativi software e di strumenti di collaborazione innovativi. Ma sempre più spesso coinvolge anche quei dispositivi che rappresentano un punto di contatto quotidiano da cui passano molti flussi aziendali: è proprio in questa prospettiva che HP interpreta il concetto di “Future of Work”, un ambiente di lavoro in cui tecnologie, dati e persone operano all’interno di ecosistemi sempre più connessi, intelligenti e sicuri. Negli ultimi anni, questo concetto è diventato uno dei principali riferimenti per interpretare l’evoluzione delle organizzazioni, perché riguarda una trasformazione profonda del modo in cui esse operano. Secondo HP, il futuro del lavoro si costruisce attorno a esperienze tecnologiche capaci di eliminare complessità e attriti operativi, consentendo alle persone di concentrarsi sulle attività a maggior valore aggiunto. In questa visione, ogni componente dell’infrastruttura aziendale è chiamata a contribuire alla trasformazione digitale, compresi i dispositivi che spesso vengono considerati strumenti consolidati e maturi, come le stampanti.
Per le piccole e medie imprese, questa evoluzione assume una rilevanza particolare. Da un lato cresce la necessità di gestire volumi sempre maggiori di dati e documenti digitali, dall’altro emerge l’esigenza di garantire continuità ai processi e di proteggere informazioni sempre più sensibili senza poter contare, nella maggior parte dei casi, su strutture IT. La tecnologia deve quindi diventare più semplice da governare, più sicura e più intelligente per non aumentare la complessità gestionale, e anche l’infrastruttura di stampa, che continua a rappresentare un elemento centrale di molti uffici amministrativi e commerciali, è chiamata ad evolvere. L’obiettivo finale per HP è confermare che il dispositivo di printing rappresenta già un nodo intelligente e attivo dell’infrastruttura digitale aziendale, capace di integrarsi con i flussi di lavoro e di contribuire alla maggiore produttività. Una direzione che si riflette ovviamente nelle prestazioni, ma anche e soprattutto nell’introduzione di nuove funzionalità AI pensate per semplificare attività quotidiane che, ripetute nel tempo, possono incidere in modo significativo sull’efficienza complessiva dell’organizzazione e sulla qualità dell’esperienza di lavoro.
L’intelligenza artificiale entra nella stampa
In questo percorso di evoluzione si inserisce la nuova generazione di stampanti HP LaserJet Pro serie 4000 e delle multifunzione serie 4100, dispositivi progettati per accelerare la digitalizzazione dei documenti e rispondere alle esigenze delle medie aziende. La nuova gamma rappresenta un esempio concreto di come l’azienda californiana stia integrando sempre più nelle proprie piattaforme automazione, funzionalità AI, protezione avanzata dei dati, gestione semplificata dei processi e sostenibilità. Tutti elementi oggi sempre più intrecciati e destinati a ridefinire la produttività e l’efficienza operativa.
In questa logica le nuove HP LaserJet Pro 4000 portano in dote alle aziende un valore che non si misura soltanto in termini di velocità o qualità di stampa (si arriva fino a 45 pagine al minuto con tempi di uscita della prima pagina significativamente ridotti rispetto alla generazione precedente), ma anche nella possibilità di integrare l’intelligenza artificiale all’interno dei processi documentali. La prima funzionalità già disponibile in tal senso è HP AI Optimize Print, una soluzione che va a migliorare automaticamente la formattazione dei contenuti destinati alla stampa. In pratica, il sistema è in grado di riconoscere ed eliminare elementi superflui provenienti da pagine Web o documenti digitali, come banner, spazi inutili o contenuti non rilevanti, producendo documenti più puliti e leggibili. Si tratta, come spiegano i responsabili del prodotto di HP, di un’applicazione concreta dell’intelligenza artificiale che genera benefici immediati in termini di riduzione degli sprechi e di una migliore gestione della carta e del toner e che anticipa una più ampia integrazione della tecnologia degli algoritmi nel printing professionale, aprendo la porta a ulteriori sviluppi per migliorare la gestione dei documenti.
La sicurezza come requisito strategico
Se l’intelligenza artificiale rappresenta la novità più interessante e visibile della nuova gamma di stampanti, la sicurezza è probabilmente la priorità per le piccole e medie imprese.
La digitalizzazione dei processi ha infatti ampliato la superficie di rischio delle organizzazioni e dato che i device per il printing sono connessi alla rete aziendale, gestiscono dati sensibili e interagiscono con applicazioni, utenti e servizi in cloud, rappresentando in molti casi (soprattutto nelle realtà di dimensioni più contenute) uno dei punti meno presidiati dell’infrastruttura informatica. Per ridurre i rischi di violazione, HP ha quindi progettato la famiglia HP LaserJet Pro 4000 mettendo la protezione delle informazioni al centro dell'architettura di sistema e introducendo (con le soluzioni HP Wolf Pro Security) livelli avanzati di difesa a livello hardware e firmware per evitare accessi non autorizzati e possibili compromissioni. L’obiettivo di HP, in poche parole, è garantire l’integrità del dispositivo fin dall’avvio, proteggendo dati, documenti, credenziali e flussi di lavoro da possibili compromissioni.
Accanto alla cybersecurity, per HP assume particolare importanza anche la sicurezza fisica delle informazioni critiche, in relazione al fatto che in molti contesti aziendali la stampa continua a rappresentare un passaggio delicato nella gestione di documenti riservati quali contratti, pratiche amministrative, dati finanziari o relativi ai clienti. Disporre di strumenti che consentano una gestione più sicura dei flussi documentali contribuisce a rafforzare la governance di queste informazioni e a ridurre i rischi operativi.
Se la semplificazione della gestione dei dispositivi di stampa rimane una componente centrale della proposta HP, grazie a strumenti di amministrazione remota e di configurazione centralizzata, non meno rilevanti sono gli aspetti legati alla sostenibilità, con una progettazione orientata all’efficienza energetica e all’economia circolare. Le nuove HP LaserJet Pro seguono un approccio coerente con la visione del Future of Work, nella quale efficienza operativa, sicurezza dei dati e responsabilità ambientale convergono in un unico percorso di innovazione.




