Il pricing come leva strutturale: segmentazione, valore e governance per difendere la marginalità
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Nel contesto inflattivo e geopolitico attuale, molte aziende stanno progressivamente riducendo l’attenzione al pricing come leva strategica, tornando a logiche più tradizionali orientate a volumi e scontistiche. È una reazione comprensibile, ma rischiosa.
Le evidenze raccolte da Simon-Kucher mostrano con chiarezza come questa scelta impatti direttamente sulla creazione di valore. Oltre il 70% delle aziende ha implementato aumenti di prezzo nel biennio 2022–2023, ma meno del 40% è riuscito a mantenerli stabilmente nel tempo.
Una variazione dell’1% nel prezzo genera, in media, un impatto sull’EBIT tra il 6% e il 12%, superiore a qualsiasi altra leva commerciale. Nonostante questo, più del 50% delle aziende continua a non disporre di una funzione pricing strutturata o di processi formalizzati.
In questo scenario, trattare il pricing come leva emergenziale espone a una progressiva erosione della marginalità. Il tema oggi non è più “se” intervenire sui prezzi, ma “come” governarli in modo sistematico.
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