Nissan. Nella foto la terza generazione di Juke contraddistinto da una linea originale e fuori dagli schemi. È solo elettrico con autonomia di circa 600 km
Prima il prezzo, poi i costi di esercizio e quindi la sicurezza del veicolo: nella graduatoria dei criteri presi in considerazione per l’acquisto di una nuova auto sono questi gli elementi più importanti, mentre design, prestazioni o marca hanno un peso più limitato. Questi dati emergono con particolare chiarezza dal secondo Rapporto dell’Osservatorio Sunrise, promosso da Most – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, che offre una lettura integrata del settore automotive, combinando analisi statistiche con elaborazioni originali e un’indagine nazionale realizzata in collaborazione con l’Istituto Piepoli.
In un mercato automobilistico che in Italia si trova in una fase di profonda trasformazione, sospeso tra transizione energetica, vincoli economici e cambiamenti nei comportamenti di acquisto, cresce l’interesse per formule alternative alla proprietà. Leasing e noleggio passano dal 2% delle esperienze passate al 9% delle intenzioni future. Restano però forti barriere all’elettrico: prezzo elevato, carenza di infrastrutture e timori sull’autonomia. Sul fronte delle alimentazioni, il mercato italiano è ancora distante dai benchmark europei. Le auto ibride dominano con circa il 51% delle nuove immatricolazioni, seguite da benzina (24%), diesel (10%) ed elettrico puro, che si ferma a circa il 6%. Secondo l’Osservatorio Sunrise, l’Italia presenta un ritardo di circa cinque anni nella diffusione delle auto elettriche rispetto ad altri Paesi europei.
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Uno degli elementi più innovativi dello studio riguarda l’analisi del Total Cost of Ownership (TCO), che considera l’intero ciclo di vita dell’auto: acquisto, svalutazione, carburante o energia, manutenzione, assicurazione e tasse. L’analisi – basata su centinaia di combinazioni tra tipologia di veicolo, utilizzo, sistemi di ricarica e incentivi – evidenzia che non esiste una tecnologia sempre più conveniente. Le auto a combustione o ibride risultano più vantaggiose per percorrenze basse e utilizzi brevi, mentre le auto elettriche diventano competitive con percorrenze elevate e possibilità di ricarica domestica. In molti casi, il costo complessivo tra tecnologie diverse è simile e fortemente influenzato da fattori esterni, come incentivi e costo dell’energia.
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