Arti visive

Il Potere dolce di creare valore e pace

L’ambizione

di Marco Lombardi*

(Alamy Stock Photo via Reuters)

2' di lettura

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Oggi nel mondo si combattono 56 conflitti armati. È il numero più alto registrato dalla fine della Seconda Guerra mondiale. Nell’anno appena trascorso, le vittime sono state almeno 233mila e oltre 100 milioni di esseri umani sono stati costretti a fuggire dalle loro case ed emigrare in cerca di pace. Alle immagini di sangue siamo tristemente abituati e, oramai, possiamo solo dividerci in tifoserie pregiudiziali. Eppure, un modo diverso per spiegare le proprie motivazioni, per cercare le ragioni di una convivenza produttiva in luogo dell’hard power delle bombe o di una finanza che strangola, esiste. Il soft power.

La forza della persuasione che deriva da quel motore immobile di attrazione che è la forza, dolce, delle idee. Degli ideali, dei valori. Dell’arte come massima espressione di quel sentire. A ben guardare, nessun esercito al mondo è stato in grado di andare contro i valori di un popolo. Paradossalmente, nemmeno la bomba atomica è riuscita ad imporre ad una comunità una cultura. La conoscenza, invece, lo ha fatto. Dall’Impero romano al Rinascimento italiano, dalla riforma protestante alle scoperte geografiche, è stato l’affermarsi delle idee a marcare le epoche storiche. I pensieri che, come insegna il Talmud, diventano parole. Che diventano azioni, poi abitudini, poi carattere. Che diventa il nostro destino. I nostri pensieri descrivono quello che saremo. Con queste ambiziose idee Proger ha affrontato il suo salto nell’iperspazio. Passare dall’essere la prima società italiana di ingegneria per fatturato, ad essere la prima che investe nel potere dolce della cultura e dell’arte, non più separate dal concreto disegno esecutivo, da qui la nascita di una nuova divisione dedicata all’Art & Culture. Un’idea che si fa azione. Un sistema di valori che si fa progetto. Una società di ingegneria che si fa strumento della cultura della comunità in cui opera. Cerchiamo di farlo e di dirlo senza troppa enfasi e non indulgendo alla retorica, che è dietro l’angolo, ma è quello che ci ha animato nell’esecuzione dell’idea del Crown Prince Mohammad Bin Salman dell’Arabia Saudita.

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È lui che ha scelto di rendere azioni le idee e trasformare la sua gente, così fortemente legata a tradizioni non condivisibili per la nostra sensibilità, in un Paese che galoppa verso una modernità di costruzione e bellezza, passando per la scoperta dei diritti che sono patrimonio della nazione umana. Proger ha scoperto la dimensione della parola che si fa azione, del pensiero che si fa “cosa”, per contribuire almeno un po’, con umiltà e con determinazione, all’evoluzione di un popolo. Cicerone diceva che «la forza bruta è il diritto delle bestie». La forza della persuasione e della condivisione, della bellezza e del progresso, invece, è quella delle donne e degli uomini che escono dalla caverna.

* Marco Lombardi, Ceo di Proger

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