Il Pnrr supera l’esame di giugno: 18 obiettivi centrati, bando a rischio per il 5G
Legge appalti, rigenerazione urbana, sanità territoriale, banda larga tra i traguardi pronti. Al Mite il carico principale (11 su 45). Il nodo più critico al ministero dell’Innovazione tecnologica
a cura di Bartoloni, Carli, Dominelli, Fotina, Ferrazza, Gagliardi, Paris, Pogliotti, Santilli, Trovati, Tucci
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I punti chiave
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A un mese dalla scadenza del 30 giugno che, il governo Draghi è chiamato a centrare per assicurarsi la seconda rata da 21 miliardi collegata al Recovery Plan, l’attuazione del piano italiano procede senza intoppi, almeno sul piano della forma. L’Osservatorio Pnrr del Sole 24 Ore ha presentato al Festival dell’Economia di Trento lo stato dell’arte dei 45 obiettivi (44 milestones e un target) da conseguire nel primo semestre del 2022: 18 sono già stati raggiunti e per altri 15 la linea d’arrivo è vicina, questione di giorni, secondo quanto ha potuto verificare il monitoraggio in tempo reale che qui viene riportato.
Per altri 10 obiettivi, la tabella di marcia risulta “in linea” con la road map dei ministeri e dovrebbe giungere al traguardo entro giugno. Non si segnalano particolari criticità sui tempi anche se è evidente che a riforme fondamentali (la legge delega sugli appalti all’ultimo passaggio al Senato) si affiancano milestones che sono invece tappe intermedie di percorsi ancora lunghi. Soprattutto Mite e Salute (che ha incassato anche il dissenso regionale su alcuni programmi) sono in questa situazione. Unico nodo molto critico sul piano attuativo è l’aggiudicazione del secondo bando per il 5G dopo il flop del primo. Il governo rassicura, ma qui i tempi sono stretti e non è chiaro se le modifiche apportate al bando convinceranno gli operatori.
Transizione ecologica
Il carico principale (11 su 45) rinvia al ministero della Transizione ecologica che è a buon punto: degli 11 tra milestone e target Ue fissati per fine giugno, di cui 4 relativi a investimenti e 7 a riforme (tra cui figurano, solo per citare le principali, competitività dell’idrogeno, strategia nazionale per l’economia circolare e programma nazionale per la gestione dei rifiuti), 5 scadenze sono già state conseguite (digitalizzazione parchi nazionali, supporto tecnico alle autorità locali, semplificazione iter efficientamento energetico, accelerazione procedure dissesto idrogeologico e servizi idrici integrati). Ed entro fine mese si stima saranno centrati agevolmente gli altri target.
Sviluppo economico
Il ministero dello Sviluppo economico ha raggiunto i traguardi relativi ai bandi per i fondi su progetti per rinnovabili e batterie e per quelli finanziati con lo strumento dei contratti di sviluppo. Sono attesi entro lunedì 6 giugno gli accordi finanziari con Cdp Venture per raggiungere anche gli obiettivi relativi ai fondi per il venture capital e le startup innovative. Più indietro quello che riguarda l’utilizzo di 1,5 miliardi per gli Ipcei (i grandi progetti europei di interesse comune nella ricerca): la Dg Comp della Ue è in ritardo nella risposta alla prenotifica effettuata ad agosto 2021 relativa ai progetti sull’idrogeno.
Infrastrutture
Anche se l’obiettivo è assegnato a Palazzo Chigi, il ministro delle Infrastrutture Giovannini ha comunque incassato la scadenza più importante di questa tornata, la legge delega per la riforma del codice degli appalti, all’ultimo giro per una rapida terza lettura in Senato. Anche il secondo obiettivo è molto rilevante: l’avvio di 158 dei 159 programmi di rigenerazione urbana. Resta misterioso invece il programma per le infrastrutture idriche: approvata la legge di semplificazione, si attende un decreto con i criteri di selezione delle opere. Milestones provvisori, poi si arriverà a un programma nazionale.












