Il piano globale di Pirelli: capitale umano, welfare e zero emissioni nel 2030
Dai fornitori ai prodotti
di Simonluca Pini
2' di lettura
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Per Pirelli, che nel 2022 spegnerà 150 candeline, l’attenzione agli aspetti sociali dei dipendenti e delle loro famiglie era già presente a fine 800. Nel tempo si è estesa ai fornitori di materie prime e ai clienti, attraverso un’offerta di prodotti green in grado di ridurre l’impronta ecologica delle auto su cui sono montati i suoi pneumatici (sviluppati per generare meno resistenza al rotolamento e produrre meno particolato). Non a caso Pirelli è tra le 36 aziende mondiali del Global Compact Lead (le imprese leader globali del programma delle Nazioni Unite sul business sostenibile) e non a caso è presente nella nuova lista Leader della sostenibilità Il Sole 24 Ore-Statista.
«Per noi – sottolinea Filippo Bettini, Pirelli Sustainability & Future mobility Officer - la sostenibilità è uno strumento che non si limita al reporting, ma supporta e completa la visione aziendale nella creazione di valore a lungo termine. Ogni volta che viene realizzato un piano industriale, nasce un nuovo piano industriale di sostenibilità, come nel caso del piano 2020-2025 recentemente presentato dove lo human capital ha un ruolo centrale».
Pirelli, aggiunge Bettini, «ha come primo obiettivo la sicurezza dei dipendenti ed è sempre stata sempre un centro di eccellenza in materia di welfare verso i propri lavoratori, partendo dagli ambulatori negli stabilimenti fino agli asili per i figli». Con l’arrivo della pandemia sono stati introdotti nuovi servizi anche in ottica di smart working, flessibilità e gestione della mobilità delle persone. A questo si aggiunge l’attenzione al lavoro e alla produttività a lungo termine, con un programma per migliorare e fornire nuove competenze. All’estero Pirelli sostiene le comunità dei suoi fornitori di gomma naturale, in aree rurali e disagiate, costruendo anche scuole e curando la salute delle loro famiglie.
Sul fronte della sostenibilità ambientale, parte integrante dell’Eco safety design, Pirelli punta ad un miglioramento dell’efficienza di impianti e prodotti partendo dall’utilizzo di energia elettrica completamente rinnovabile dal 2025 e diventando carbon neutral dal 2030. «Lo pneumatico - spiega Bettini - viene progettato per essere il meno impattante possibile in ottica di produzione, utilizzo e dismissione. L’obiettivo è avere un ciclo chiuso di totale riutilizzo». Pirelli già oggi utilizza materiale rinnovabile al 23%, che salirà a oltre il 40% nel 2025 e supererà il 60% nel 2030. «I nostri pneumatici - conclude Bettini - saranno più efficienti, rispettosi dell’ambiente e contribuiranno alla riduzione delle emissioni grazie anche alle nuove tecnologie».

