Auto e mobilità aziendale

Il pasticcio dei ritardi in consegna e dei controlli a fine noleggio

Tempi incerti, scarsa trasparenza operativa e contestazioni controverse al termine dei contratti mettono sotto pressione clienti privati e aziende

di Mario Cianflone

(Adobe Stock)

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«Buongiorno, la informiamo che la consegna della vettura sarà effettuata non più ai primi di febbraio ma a giugno». Sono in molti, privati o dipendenti ai quali è stato dato il benefit dell’auto aziendale, a ricevere mail di questo tenore dove si annuncia ritardi per motivi non precisati. E, che spesso, non sono giustificati. E va gia bene se gli operatori si degnano di avvisare perché molte volte, soprattutto nell’Nlt per le imprese, gli utilizzatori (che poi sono quelli che l’auto la scelgono) sono spesso nel buio.

Una situazione che abbiamo direttamente riscontrato con player di primo e primissimo piano: e non serve fare nomi (ebbene sì, sono quelli ai vertici del mercato).

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La cosa assurda è che molte di queste vetture sono state non solo prodotte ma sono persino targate e sono a prendere, pioggia, intemperie, e magari grandine, tanto il bozzo sul tetto che al momento del ritiro non notiamo ci verrà puntualmente fatto pagare, e anche salato, alla riconsegna (ma di questo parliamo tra un attimo). Inoltre, cercare di sbloccare la situazione è come cercare di far breccia in un vero muro di gomma, come se la vettura fosse impantanata in pastoie burocratiche per la messa a disposizione, comunicazioni del noleggiatore che non arrivano o hanno la lentezza delle Poste degli anni 50. Aspettare 6 o 9 mesi non è accettabile e, soprattutto nel noleggio a privato, crea un danno di immagini alle case automobilistiche.

Per non parlare delle incuria alla consegna: vetture sofisticate, piene di Adas, magari plug-in o elettriche portate al cliente con un fattorino che ha la competenza e la voglia del rider che porta il kebab sotto un diluvio. E succede che poi qualcuno rimane con l’auto bloccata perché nessuno gli ha detto che se sta via per una settimana bisogna poi attivare il reset della batteria. Capita che vengano consegnate auto in inverno con le gomme estive per poi costringere l’utilizzatore a perdere una giornata per far montare le invernali e qui sorge una domanda: perché non montare subito delle ottime all season, se uno non fa l’informatore scientifico del farmaco in Val Pusteria vanno benissimo le quattro stagioni: meno tempo, meno spesa (ma forse meno business per gli operatori). E succede che vengano consegnate auto con accessori in omaggio dalla casa non montati e infilati senza dire una parola in una scatola di cartone nel bagagliaio.

Quanto alla brutta questione della riconsegna: c’è sempre qualcuno che non capisce, o fa finta di non capire, la differenza tra danni veri e propri e normale usura. E cosa succede? Semplice, che ci si ritrova, soprattutto se chi noleggia è un privato, a pagare cifre enormi. Sembra quasi che gli opeatori Nlt rivogliano indietro un’auto nuova e mantenuta da un detailer in modo maniacale, per poi rimettere, il famoso remarketing, sul mercato auto in condizioni meno che pietose. A questo punto un privato fa solo bene a stare alla larga dal noleggio lungo termine, mentre le aziende devono vigilare su comportamenti discutibili dei loro fornitori.

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