Il paesaggio rurale della Valle dei Templi diventa patrimonio storico nazionale
Via libera del ministero dell’Agricoltura all’iscrizione di un’area di oltre 300 ettari. Un riconoscimento alla collaborazione pubblico-privato per tutelare un contesto unico
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Il paesaggio rurale della Valle dei Templi è stato riconosciuto paesaggio rurale storico italiano. Un passo avanti nella tutela dell’ambiente e dell’agricoltura della Sicilia, ricordando che il settore primario non è solo produzione di cibo ma sempre più svolge una funzione di tutela e presidio dell’ambiente e del territorio. La commissione del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, infatti, ha dato parere positivo all’iscrizione nel “Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali” di una porzione di oltre 300 ettari ricadenti nell’area.
Si tratta di territori la cui conservazione rappresenta una testimonianza del passato, sia da un punto di vista della tutela sia sul fronte delle pratiche agricole in uso. Un contesto paesaggistico unico al mondo per la sua peculiare caratteristica di resilienza, intatta da migliaia di anni. L’iscrizione materialmente avverrà con apposito decreto ministeriale.
«Proporre un’offerta integrata del territorio - afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani - consente di accrescere l’attrattività turistica, con un effetto moltiplicatore. Aggiungere un tematismo come quello della sostenibilità rurale a un’area oggi conosciuta prevalentemente per il suo inestimabile valore archeologico, già peraltro sito Unesco, è un valore aggiunto che può portare ulteriori positive ricadute economiche e incrementare i flussi di visitatori».
«La candidatura della Valle dei Templi all’iscrizione nel Registro - aggiunge l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato - nasce dalla collaborazione virtuosa tra pubblico, privato e realtà del terzo settore, attraverso un’associazione temporanea di scopo (ats) costituita dal Parco archeologico, dalla società Terra del Barone e dal Fai – Fondo ambiente italiano. Il riconoscimento è la conferma di come soggetti di diversa natura che operano con una comunità di intenti possano raggiungere, insieme, obiettivi capaci di contribuire alla crescita del territorio».


